È stato inaugurato sabato 12 settembre 2026 alle ore 11 il nuovo Centro di Raccolta di via Ronconovo, a Bedonia. La struttura è stata riqualificata, ampliata e adeguata sotto il profilo tecnico, ambientale e della sicurezza, con il completamento delle opere e l’installazione di un nuovo impianto di videosorveglianza.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Gianpaolo Serpagli, Gianluca Borghi, assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica del Comune di Parma e coordinatore del Consiglio Locale di Parma di ATERSIR, e Vito Belladonna, direttore dell’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi idrici e i rifiuti. L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 366mila euro.
Le risorse per l’intervento
La maggior parte della spesa è stata sostenuta attraverso finanziamenti esterni. In particolare, 239.285,70 euro sono arrivati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito della Missione 2 dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Altri 100mila euro sono stati stanziati dal Fondo d’Ambito previsto dalla legge regionale 16 del 2015: 81mila euro per il completamento della struttura e 19mila per il sistema di videosorveglianza.
Le risorse direttamente messe a disposizione dal Comune di Bedonia ammontano a 26.714,30 euro, pari al 7,3% dell’investimento complessivo. I finanziamenti esterni raggiungono invece 339.285,70 euro, corrispondenti al 92,7% della spesa. La quota comunale è stata coperta attraverso l’avanzo di amministrazione.
Controlli contro l’abbandono dei rifiuti
La riqualificazione è stata collegata dall’amministrazione anche alla necessità di contrastare l’abbandono dei rifiuti, ancora presente in diverse aree del territorio comunale. Il nuovo Centro offre ai cittadini una struttura più organizzata per il conferimento corretto dei materiali, mentre le telecamere serviranno a rafforzare il controllo dell’area e a prevenire utilizzi impropri.
Il Comune ha ricordato che la normativa non impone l’attivazione di un servizio domiciliare per ingombranti, RAEE e rifiuti assimilati. L’obbligo riguarda il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal decreto legislativo 152 del 2006, attraverso modalità accessibili ed efficienti. Secondo l’amministrazione, il Centro di Raccolta costituisce uno dei canali organizzati per rispettare questi obiettivi e favorire il conferimento dei materiali.
La realizzazione dell’opera ha richiesto un percorso articolato. Prima dell’avvio dei lavori è stato necessario svuotare completamente la precedente struttura, trasferendo i materiali alle rispettive filiere di recupero secondo le procedure previste e con l’autorizzazione dei consorzi competenti. L’operazione ha richiesto circa tre mesi. Durante l’esecuzione è inoltre entrato in vigore il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026, che ha modificato la disciplina nazionale dei Centri di Raccolta e reso necessari ulteriori controlli e adeguamenti.
Parallelamente ai lavori, il Comune ha collaborato con ATERSIR alla definizione del modello gestionale della struttura, con l’obiettivo di integrarla nel sistema complessivo dei servizi per i rifiuti. Gli amministratori hanno sottolineato il ruolo dei Centri di Raccolta nella gestione dei materiali ingombranti e pericolosi e nella costruzione di un sistema più efficiente e sostenibile. Il sindaco ha infine ringraziato l’Ufficio tecnico comunale, i professionisti esterni e le imprese coinvolte nell’intervento.