Il servizio di emergenza territoriale 118 nell’area di Fidenza sarebbe alle prese con diverse criticità organizzative e operative. A sollevare il caso sono il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Giuseppe Comerci, e il coordinatore cittadino del partito, Gennaro Cortese, che hanno raccolto alcune segnalazioni e chiesto verifiche puntuali. Comerci ha inoltre presentato un’interrogazione sulla situazione.
Secondo quanto riferito dai due esponenti politici, tra i problemi segnalati figurano la presenza di un solo infermiere sulle ambulanze, l’assenza di dispositivi meccanici per le compressioni toraciche, la mancanza di un coordinatore stabile del 118 territoriale e l’impiego di alcuni infermieri sia nel pronto soccorso sia sui mezzi di soccorso durante lo stesso turno notturno. Si tratta, precisano, di elementi che dovranno essere verificati dall’azienda sanitaria e dagli organismi competenti.
Le segnalazioni sull’organizzazione
Una delle contestazioni riguarda la copertura del territorio nelle ore diurne, quando si concentrerebbe la maggior parte degli interventi. In quella fascia, secondo le testimonianze citate da Forza Italia, sarebbe operativa una sola ambulanza con infermiere e autista soccorritore, mentre il potenziamento dei mezzi avverrebbe soprattutto durante la notte. La configurazione descritta viene indicata come un possibile elemento di fragilità per la capacità di risposta alle chiamate di emergenza.
Un ulteriore rilievo interessa le ambulanze in servizio a Fidenza, Busseto e Salsomaggiore, sulle quali, sempre secondo le segnalazioni, non sarebbero disponibili dispositivi meccanici per le compressioni toraciche. Queste apparecchiature sono utilizzate durante le manovre di rianimazione nei casi di arresto cardiaco e nei trasporti in emergenza, con l’obiettivo di garantire continuità alle compressioni. La loro assenza viene quindi indicata come un aspetto da approfondire.
La richiesta di chiarimenti alla Regione
Tra le questioni sollevate c’è anche l’organizzazione del personale. Alcuni infermieri sarebbero chiamati a lavorare nel pronto soccorso e sulle ambulanze nello stesso turno, una modalità che, se confermata, secondo i rappresentanti di Forza Italia richiederebbe una valutazione sull’impatto sull’efficienza del servizio e sui tempi di risposta. Viene inoltre segnalata l’assenza, da oltre un anno, di un coordinatore stabile per il 118 territoriale, figura ritenuta necessaria per gestire risorse, attività e raccordo con gli operatori.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale. L’iniziativa dovrebbe riguardare non solo l’emergenza territoriale, ma più in generale l’organizzazione dei servizi sanitari del distretto di Fidenza e il ruolo dell’ospedale di Vaio. Vignali ha chiesto dati, verifiche e interventi sulle criticità indicate, sostenendo che il presidio serve un territorio ampio.
Le accuse e le valutazioni riportate restano al momento affidate alle dichiarazioni degli esponenti politici e alle testimonianze da loro raccolte. L’interrogazione comunale e quella annunciata in Regione dovranno chiarire la dotazione effettiva dei mezzi, l’organizzazione dei turni, la presenza delle apparecchiature e la situazione del coordinamento del servizio. L’obiettivo indicato dai promotori è verificare la tenuta complessiva dell’assistenza d’emergenza nell’area fidentina.