Dopo quasi sei mesi, i tre dipinti di Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir e Henri Matisse sono tornati nelle sale della Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo. Le opere erano state sottratte durante un furto avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo e sono state recuperate al termine di un’indagine condotta dai carabinieri.
Il rientro è stato celebrato con una cerimonia istituzionale nella Sala Goya, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti delle istituzioni. L’incontro è servito a riconoscere il lavoro svolto dal Comando provinciale dei carabinieri di Parma e dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, coordinati dalla Procura di Parma.
Le opere tornano nelle sale
Tra i dipinti recuperati c’è Tasse et plat de cerises di Cézanne, un acquerello il cui valore è stimato intorno ai 6 milioni di euro. Di Renoir è stato ritrovato Les Poissons, valutato circa 3 milioni di euro, mentre Odalisque sur la Terrasse di Matisse, un’acquatinta, ha una stima di circa 20mila euro.
Gino Gandolfi, presidente della Fondazione Magnani Rocca, ha definito il ritorno dei dipinti una giornata straordinaria, ricordando i mesi difficili seguiti alla sottrazione. Il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Pagliaro ha sottolineato l’importanza di aver restituito le opere alla collettività.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i responsabili del furto avrebbero cercato di vendere i dipinti all’estero. Il recupero ha consentito di riportare alla Fondazione tre opere che fanno parte del suo patrimonio e che possono ora essere nuovamente viste dal pubblico.
L’inchiesta e gli arresti
L’attività investigativa ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di nove persone. Cinque di loro sono state arrestate. Si tratta di uomini e donne di origine moldava, accusati a vario titolo di associazione a delinquere e furto.
Gli investigatori hanno ricostruito i passaggi della vicenda, individuando le persone ritenute coinvolte nella sottrazione e nella successiva gestione dei dipinti. L’ipotesi è che le opere fossero destinate al mercato estero.
Con il rientro nelle sale della Magnani Rocca, i tre capolavori sono tornati nella sede da cui erano stati portati via. La cerimonia ha segnato la conclusione della fase di recupero e la restituzione dei dipinti alla Fondazione e alla comunità.