Allerta digitale

Truffa su WhatsApp, bonifici chiesti da contatti fidati

La Polizia Postale invita a verificare l’identità del mittente prima di trasferire denaro

Truffa su WhatsApp, bonifici chiesti da contatti fidati

Un messaggio su WhatsApp, apparentemente inviato da un amico o da un familiare, può trasformarsi in una richiesta urgente di denaro e nascondere una truffa. L’allarme riguarda diversi utenti in tutta Italia ed è stato segnalato dalla Polizia Postale, che invita a prestare attenzione anche alle conversazioni già presenti nella propria applicazione.

Lo schema utilizzato dai truffatori è semplice. La vittima riceve un messaggio da un contatto già salvato in rubrica e l’interlocutore si presenta come il titolare dell’account. Con la motivazione di avere problemi con la carta o con il conto corrente, chiede di effettuare rapidamente un bonifico. La presenza del nome e del numero di una persona conosciuta può rendere più difficile riconoscere il raggiro e indurre ad agire senza le necessarie verifiche.

La verifica prima del pagamento

In caso di richiesta improvvisa di denaro, il consiglio è di non procedere sulla base del solo messaggio ricevuto. Occorre contattare direttamente la persona interessata attraverso un altro canale, utilizzando per esempio il numero già presente in rubrica. Una telefonata può consentire di accertare rapidamente se la richiesta è autentica oppure se l’account è stato utilizzato da un soggetto estraneo.

Fausto Pucillo, segretario regionale di Codici Emilia-Romagna, sottolinea che non bisogna fidarsi soltanto del nome visualizzato sullo schermo. Di fronte a una richiesta urgente, spiega, è opportuno fermarsi e verificare, anche a costo di sembrare diffidenti. Una chiamata in più può evitare una perdita di centinaia o migliaia di euro.

Come proteggere l’account

Per ridurre i rischi è inoltre consigliabile mantenere aggiornati il sistema operativo dello smartphone e l’applicazione di messaggistica. È utile anche controllare periodicamente la sezione Dispositivi collegati, così da individuare eventuali accessi non riconosciuti, e attivare la verifica in due passaggi.

Il principio da seguire resta quindi quello di non effettuare pagamenti sulla base di una comunicazione non verificata, soprattutto quando il mittente insiste sull’urgenza. In caso di truffa o tentativo di frode, Codici Emilia-Romagna indica la possibilità di chiedere informazioni e assistenza all’indirizzo codici.emiliaromagna@codici.org oppure al numero 051.0548765.