Cronaca urbana

Lite in via Bach, accuse di tradimento e aggressione davanti al condominio

Un 48enne avrebbe danneggiato il cancello e minacciato i presenti prima dell’arrivo di tre volanti

Lite in via Bach, accuse di tradimento e aggressione davanti al condominio

Momenti di tensione in via Bach, dove una discussione tra un uomo e una donna è degenerata in urla, minacce e violenza. Alla base del litigio ci sarebbero motivi di gelosia legati alla relazione tra i due, entrambi di 48 anni. La scena si è svolta poco prima di sera, sotto gli occhi di vicini, passanti e altri testimoni.

Secondo quanto riferito da alcune persone presenti, l’uomo avrebbe raggiunto l’abitazione della donna per chiederle spiegazioni sul loro rapporto. Avrebbe quindi ripetuto più volte di essere stato tradito, fino a perdere il controllo. In stato di alterazione e dopo aver bevuto, avrebbe iniziato a urlare e a rivolgere minacce, rendendo sempre più difficile riportare la situazione alla calma.

L’intervento dei presenti

Nel corso della lite, l’uomo avrebbe tentato di aggredire anche un passante intervenuto per fermarlo. La situazione sarebbe ulteriormente peggiorata quando avrebbe danneggiato il cancello d’ingresso del condominio in cui abita la donna. Le urla e il comportamento minaccioso hanno attirato l’attenzione dei residenti e delle persone che si trovavano nella zona.

Ad avvicinarsi per primo è stato un carabiniere fuori servizio, che aveva assistito alla scena. Il militare avrebbe cercato di calmare gli animi e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivate tre volanti della polizia, impegnate per diversi minuti nei tentativi di riportare la situazione sotto controllo.

Il ricorso al 118

Dopo l’intervento degli agenti, la situazione è stata ricondotta alla calma. L’uomo, tuttavia, ha dovuto fare ricorso al 118 per alcune ferite riportate in seguito a una presunta colluttazione. Gli episodi e la dinamica dei momenti più concitati sono stati ricostruiti sulla base delle testimonianze raccolte sul posto.

La vicenda è avvenuta il 13 settembre 2026. Al momento, dal testo disponibile, non emergono ulteriori informazioni su eventuali provvedimenti adottati nei confronti del 48enne né sulle condizioni della donna coinvolta nella discussione.