Un messaggio sul cellulare segnala un presunto addebito di migliaia di euro e invita a chiamare subito un numero di telefono per bloccarlo. Non si tratta di un’operazione reale, ma di una truffa informatica finalizzata a ottenere dati personali e denaro attraverso comunicazioni che imitano quelle di un servizio di pagamento.
Dopo i casi registrati a luglio, sono arrivate nuove segnalazioni da parte di cittadini che hanno ricevuto un sms con mittente falso Nexi. Nel testo si comunica l’inserimento di un ordine di pagamento e si indica un recapito presentato come assistenza clienti. Gli importi riportati sono molto elevati, da circa mille euro fino a quasi cinquemila, così da suscitare allarme e spingere il destinatario ad agire senza verificare l’autenticità della comunicazione.
Come funziona il raggiro
La tecnica utilizzata è lo smishing, una forma di phishing realizzata attraverso messaggi di testo. Il contenuto fa riferimento a un’operazione in corso o già autorizzata e sostiene che l’unico modo per impedirla sia telefonare al numero indicato oppure seguire un eventuale link. L’urgenza è parte del meccanismo: la paura di perdere denaro riduce il tempo dedicato ai controlli e favorisce una reazione immediata.
Chiamare il recapito riportato nel messaggio significa entrare in contatto con i truffatori. Durante la conversazione, l’interlocutore può cercare di ottenere informazioni personali, dati della carta, credenziali o codici temporanei, oppure indurre la vittima a compiere operazioni non autorizzate. A rendere il testo più credibile contribuiscono il linguaggio formale, simile a quello delle comunicazioni finanziarie, e un mittente visualizzato come Nexi o Nexi Alert.
I comportamenti da seguire
Secondo Altroconsumo, i messaggi utilizzati per questo tipo di frode seguono spesso la stessa struttura. L’utente viene invitato a intervenire per bloccare bonifici mai richiesti, pagamenti con carta o acquisti associati a piattaforme note, tra cui Amazon e PayPal. Il numero telefonico, talvolta inserito come collegamento cliccabile, non è collegato ai canali ufficiali e serve ad avviare il contatto diretto con chi organizza la truffa.
È quindi fondamentale non chiamare il numero indicato, non cliccare su eventuali collegamenti e non comunicare mai password, credenziali, codici personali o Otp. Per verificare un’operazione è necessario utilizzare esclusivamente l’app ufficiale, l’area clienti o i recapiti presenti sui canali verificati del proprio istituto. In caso di ricezione di un messaggio sospetto, l’accaduto può essere segnalato attraverso il portale della Polizia Postale.
Altroconsumo ricorda inoltre che Nexi non utilizza messaggi di testo per chiedere di chiamare numeri esterni né per gestire blocchi o verifiche di sicurezza. Le comunicazioni autentiche hanno una funzione informativa e rimandano a strumenti ufficiali e verificabili. Il mancato contatto con il numero ricevuto e la verifica indipendente dell’operazione sono i primi passaggi per evitare che il tentativo di raggiro si trasformi in un danno economico.