Nella serata di giovedì 29 ottobre, la Questura di Parma ha disposto un servizio straordinario di controllo del territorio con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, dell’Unità Cinofila antidroga di Firenze e della Polizia Locale. Le verifiche hanno interessato il centro cittadino, il quartiere San Leonardo, l’Oltretorrente e il Parco Ducale.
La droga nascosta tra vegetazione e panchine
Nel parco gli operatori hanno concentrato l’attività nelle aree più appartate e caratterizzate dalla presenza di fitta vegetazione, con l’obiettivo di individuare eventuali attività illecite e, in particolare, lo spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie al fiuto del cane antidroga Alaska, in diversi punti, soprattutto vicino alle panchine, alle siepi, ai cespugli e agli alberi, sono stati trovati numerosi pezzi e involucri di hashish.
La sostanza sequestrata aveva un peso complessivo di 330,6 grammi. Secondo la stima degli investigatori, il quantitativo avrebbe consentito di ricavare circa 600 dosi, per un valore al dettaglio di circa 3.300 euro.
Fermato un 35enne
Durante le ricognizioni, gli agenti hanno notato un uomo che, alla vista dei poliziotti, ha tentato di allontanarsi rapidamente. Il soggetto, un 35enne nigeriano regolare sul territorio nazionale, è stato raggiunto e bloccato dopo aver lanciato un oggetto in una zona coperta da fogliame, approfittando della scarsa visibilità e della vegetazione.
La successiva ispezione dell’area ha permesso di recuperare un involucro contenente 22,1 grammi di hashish. Durante la perquisizione personale, l’uomo è stato trovato anche in possesso di un artifizio pirotecnico artigianale lungo 10 centimetri, privo di etichettatura, contrassegni distintivi e marcatura CE. Accompagnato in Questura, al termine degli accertamenti è stato denunciato per fabbricazione e commercio abusivi di materie esplodenti.
I controlli sono proseguiti nel quartiere Oltretorrente, recentemente interessato da esposti presentati dai cittadini. In via Imbriani sono stati verificati diversi esercizi commerciali etnici. Complessivamente, il servizio ha portato all’identificazione di 78 persone, di cui 43 straniere, al controllo di 13 veicoli e alla verifica di cinque attività commerciali.