Una sedicenne è stata aggredita a tarda sera nei pressi di piazza Duomo, a Parma. Secondo le prime ricostruzioni, la giovane sarebbe stata avvicinata e molestata da un uomo che avrebbe tentato di abusare di lei. L’aggressione, avvenuta in una zona centrale della città, sarebbe stata interrotta dall’intervento di alcuni passanti.
Le persone presenti avrebbero notato la situazione e sarebbero intervenute urlando. Le loro grida avrebbero spinto l’aggressore ad allontanarsi rapidamente, evitando che la violenza proseguisse. La ragazza, rimasta al centro dell’episodio, è stata così sottratta a un possibile ulteriore pericolo.
Le indagini dei carabinieri
Sull’accaduto stanno lavorando i carabinieri, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica e a identificare il responsabile. I militari mantengono il massimo riserbo sugli accertamenti in corso e sulle piste seguite. Tra gli elementi esaminati ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area del Duomo, oltre alle testimonianze delle persone che si trovavano nelle vicinanze.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’identità dell’aggressore né sulle circostanze precise che hanno preceduto l’intervento dei passanti. L’attività investigativa dovrà verificare i racconti raccolti e confrontarli con le immagini registrate dagli impianti della zona.
La preoccupazione nel centro storico
La notizia ha suscitato preoccupazione tra alcuni residenti dei vicoli attorno a piazza Duomo, che riferiscono timori per la sicurezza dei propri figli e segnalano la presenza di strade poco illuminate. Anche alcune associazioni hanno richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza nell’area.
L’episodio si inserisce in un clima di tensione già presente a Parma durante il fine settimana, quando il centro cittadino è stato presidiato dalle forze dell’ordine in occasione di manifestazioni e mobilitazioni studentesche. Il collegamento tra quei servizi e l’aggressione è tuttavia da valutare separatamente: le indagini dei carabinieri sono ancora in corso e puntano innanzitutto a dare un’identità al responsabile.