Operazione dei militari

Raggiro vacanze, denunciato a San Pancrazio Parmense

Un cinquantenne aveva versato 1.000 euro per un soggiorno mai organizzato; accertamenti su conto e utenza hanno portato a un 53enne.

Raggiro vacanze, denunciato a San Pancrazio Parmense

I Carabinieri della stazione di San Pancrazio Parmense hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria un 53enne italiano, residente in un’altra regione, ritenuto il presunto responsabile di una truffa ai danni di un 50enne parmigiano. L’uomo avrebbe incassato il denaro promesso per una vacanza all’estero, senza poi organizzare il soggiorno né restituire la somma ricevuta.

L’offerta trovata sul web

I fatti risalgono ad alcuni mesi fa, quando la vittima aveva iniziato a cercare online una proposta per le proprie ferie. Navigando tra diversi portali, il cinquantenne si era imbattuto nell’inserzione di una sedicente agenzia di viaggi. L’annuncio proponeva una settimana in un noto villaggio turistico del Nord Africa, con volo di andata e ritorno incluso, a un prezzo particolarmente conveniente.

Attratto dall’offerta, il parmigiano aveva contattato il numero indicato nell’inserzione. Durante una breve trattativa telefonica, il presunto agente avrebbe concordato il pagamento anticipato di 1.000 euro, da effettuare tramite bonifico bancario prima dell’emissione dei biglietti. Ricevuta la somma, l’uomo avrebbe ricontattato il cliente circa una settimana più tardi per comunicargli che il viaggio era stato annullato per una presunta indisponibilità della struttura alberghiera.

Il rimborso, però, non è mai arrivato. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 53enne avrebbe fornito per giorni spiegazioni diverse per giustificare il ritardo, fino a rendersi irreperibile. La vittima, insospettita, ha quindi effettuato ulteriori verifiche online, scoprendo che altri utenti avrebbero subito lo stesso raggiro da parte del medesimo sedicente operatore turistico.

Le verifiche sul denaro

A quel punto il cinquantenne si è rivolto ai Carabinieri di San Pancrazio Parmense e ha presentato denuncia. I militari hanno avviato accertamenti sui flussi finanziari e sui tabulati del traffico telefonico, riuscendo a ricostruire i collegamenti utilizzati per ottenere il pagamento.

Le verifiche avrebbero consentito di individuare il presunto autore della truffa: il 53enne è risultato intestatario sia del conto corrente sul quale era stato accreditato il denaro, sia dell’utenza telefonica utilizzata per i contatti con la vittima. L’uomo è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere dell’ipotesi di truffa. La responsabilità penale, come previsto dalla legge, dovrà essere accertata nel corso del procedimento.