Serena Brandini, consigliera comunale di Azione, interviene nel dibattito sulla riqualificazione di piazzale Serventi e raccoglie le preoccupazioni espresse dai residenti. Secondo Brandini, alcune richieste del quartiere non avrebbero ancora ricevuto risposte dall’Amministrazione, un elemento che a suo giudizio evidenzierebbe l’avvio tardivo del confronto con la comunità locale.
Al centro della discussione ci sono gli spazi destinati alla sosta. La consigliera considera il tema dei posti auto una questione concreta e chiede di chiarire quanti stalli verrebbero eliminati, quanti ne sarebbero recuperati, in quali aree, con quali risorse e secondo quali tempi. Per Brandini, il quartiere avrebbe dovuto essere coinvolto prima, quando l’intervento era ancora in fase di definizione.
Il progetto di rigenerazione
La riqualificazione rientra nel progetto Oltretorrente: il Giardino Ritrovato, candidato dal Comune al Bando Rigenerazione Urbana 2024 della Regione Emilia-Romagna. L’intervento ha un valore complessivo di 1,2 milioni di euro, con un contributo regionale pari a 800 mila euro.
Tra le opere previste figura la desigillazione degli spazi esterni, con la rimozione di superfici impermeabili e il recupero della permeabilità dei suoli. L’obiettivo indicato nel progetto è quindi intervenire sulla configurazione degli spazi urbani, aumentando le aree in grado di assorbire l’acqua e creando nuovi luoghi verdi e di aggregazione.
Il nodo delle aree di sosta
Brandini segnala però una possibile contraddizione tra gli obiettivi ambientali dell’intervento e l’ipotesi di individuare un’altra area da destinare a parcheggio per compensare la riduzione degli stalli. La consigliera sostiene che la soluzione non possa consistere nello spostare il problema di qualche centinaio di metri, ma debba tenere insieme le esigenze quotidiane dei residenti e gli obiettivi di rigenerazione urbana.
La richiesta rivolta all’Amministrazione riguarda dunque un quadro più preciso sulle alternative previste, sulle risorse disponibili e sulle tempistiche. Per Brandini, trovare un equilibrio tra la necessità di garantire la sosta e la trasformazione degli spazi pubblici rappresenta una responsabilità centrale per chi governa, evitando che le difficoltà del quartiere vengano semplicemente trasferite da un’area all’altra.