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Parmigiano stabile, rincari per cereali e farine a Parma

La riunione dell’11 settembre rileva scambi regolari nel comparto lattiero-caseario; il frumento duro biologico sale fino a 337 euro ogni tonnellata.

Parmigiano stabile, rincari per cereali e farine a Parma

La seduta della Borsa Merci della Camera di commercio dell’Emilia, riunita a Parma l’11 settembre 2026, ha evidenziato un andamento differenziato tra i comparti. Lattiero-caseario e salumi hanno mantenuto quotazioni sostanzialmente ferme, mentre sono stati registrati nuovi aumenti per granaglie, farine e foraggi.

Formaggi e salumi senza variazioni

Nel settore del Parmigiano Reggiano i prezzi sono rimasti invariati per tutte le stagionature, con scambi giudicati normali. La tipologia oltre i 36 mesi conserva il valore massimo di 19,35 euro al chilogrammo. Stabile anche lo zangolato di creme fresche destinato alla burrificazione, quotato 1,50 euro al chilogrammo in un mercato descritto come calmo.

Non si registrano variazioni nemmeno per il comparto dei salumi, dove le quotazioni restano ferme su tutte le voci. In questo caso gli scambi si sono mantenuti tra normali e molto buoni, senza modifiche ai valori rilevati nella precedente seduta.

Cereali, farine e foraggi in rialzo

Gli aumenti più diffusi hanno interessato granaglie, farine e sottoprodotti. Il frumento duro nazionale biologico ha guadagnato 5 euro sia nei valori minimi sia in quelli massimi, raggiungendo quota 337 euro alla tonnellata. Per il frumento tenero nazionale, le tipologie convenzionali hanno registrato incrementi compresi tra 4 e 5 euro: la speciale di forza è salita fino a 267 euro alla tonnellata, mentre il biologico è rimasto invariato.

In crescita anche il granoturco nazionale, aumentato di 3 euro fino a un massimo di 256 euro alla tonnellata, e l’orzo nazionale, in rialzo di 3 euro su tutte le voci. La tipologia oltre 67 chilogrammi ha raggiunto 228 euro alla tonnellata. L’incremento più marcato riguarda la farina di frumento tenero, salita di 15 euro alla tonnellata per ogni tipologia, con la tipo 00 arrivata a un massimo di 653 euro. Sono rimasti fermi, invece, i prezzi della crusca di frumento tenero.

Nel comparto dei foraggi si rilevano aumenti contenuti per il fieno, a fronte di scambi normali. Il fieno di erba medica del primo taglio 2026 è cresciuto di 5 euro nei soli valori minimi, arrivando fino a 165 euro alla tonnellata. Per il secondo e il terzo taglio 2026 l’incremento ha riguardato i soli valori massimi, con la tipologia biologica salita fino a 230 euro alla tonnellata. Quotazioni ferme, infine, per la paglia di frumento pressata. I listini completi della Borsa Merci sono consultabili sul portale prezzi.emilia.camcom.it.