L’Università di Parma si colloca ai vertici nazionali secondo la Relazione preliminare dell’ANVUR, l’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca. Il documento è stato redatto al termine della visita della Commissione di esperti della valutazione, svolta dall’11 al 14 maggio 2026 nell’ambito della procedura di accreditamento periodico.
Per l’Ateneo si tratta della seconda visita di accreditamento periodico. Il precedente esame, effettuato nel 2019, si era concluso con un risultato definito eccellente e con l’assegnazione della Fascia A. La nuova relazione preliminare conferma quindi, in attesa dell’atto conclusivo, il giudizio positivo sui processi e sull’organizzazione dell’istituzione accademica.
Il giudizio della commissione
La valutazione espressa è pienamente soddisfacente. L’esito, se sarà confermato nella relazione definitiva, consentirà all’Università di Parma di figurare tra i primi atenei italiani tra quelli finora sottoposti alla procedura di accreditamento. Il risultato riguarda la qualità delle attività e dei processi dell’Ateneo, oltre alla sua capacità di rispondere alle esigenze di studenti, personale, territorio e società.
Il rettore Paolo Martelli ha sottolineato che l’esito consolida quanto già ottenuto nella precedente visita ANVUR. Secondo il rettore, la valutazione rappresenta anche il riconoscimento del lavoro svolto dalla comunità accademica e del ruolo pubblico dell’Università, chiamata a rendere conto dell’efficacia delle proprie azioni e della qualità delle proprie procedure.
Il lavoro della comunità accademica
Il percorso di valutazione ha coinvolto le diverse componenti dell’Ateneo: studentesse e studenti, personale tecnico-amministrativo, docenti, ricercatori e ricercatrici. Martelli ha attribuito a questo lavoro condiviso il risultato raggiunto, definendo la coesione della comunità accademica un punto di forza dell’Università di Parma.
La Relazione preliminare non costituisce ancora l’esito definitivo della procedura. L’Ateneo dovrà quindi attendere la conclusione dell’iter e la pubblicazione della relazione finale. Fino a quel momento, il giudizio ottenuto rappresenta comunque un’indicazione positiva sul percorso intrapreso e sulla solidità dell’organizzazione universitaria.