Martedì 15 settembre 2026 è iniziato ufficialmente l’anno scolastico 2026/2027 a Parma e nel resto dell’Emilia-Romagna. Nel territorio parmense il rientro coinvolge quasi 54mila studenti e circa 6mila docenti, distribuiti tra scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e superiori.
Il gruppo più numeroso è quello delle scuole superiori, con circa 20.300 ragazze e ragazzi iscritti negli istituti di Parma e provincia. Il dato locale si distingue dalla media nazionale per la prevalenza degli indirizzi tecnici e professionali: quasi il 53 per cento degli studenti sceglie questi percorsi, mentre il restante 47 per cento frequenta i licei.
La distribuzione nei diversi cicli
Le scuole primarie accolgono circa 16.500 alunni, presenti sia nei quartieri della città sia nei comuni della provincia attraverso la rete degli istituti comprensivi. Nelle secondarie di primo grado sono invece attesi circa 11.200 studenti, impegnati nei tre anni della fascia adolescenziale che precede il passaggio alle superiori.
La componente statale delle scuole dell’infanzia comprende circa 6.400 bambini. A questo numero si aggiungono le sezioni dei nidi e delle scuole dell’infanzia paritarie o gestite direttamente dal Comune, che completano l’offerta rivolta alla fascia da zero a sei anni.
Le novità per il territorio
Tra le novità dell’avvio 2026/2027 c’è la sperimentazione Scuola Aperta, attivata in 11 istituti comprensivi della città di Parma. Le attività sono partite in anticipo, dal 31 agosto, con due settimane di laboratori gratuiti dedicati ad arte, sport e aiuto compiti.
Il progetto pilota ha coinvolto 630 bambini e punta a sostenere le famiglie nella gestione dei tempi di lavoro e di vita prima dell’inizio delle lezioni. Con il rientro di settembre è prevista inoltre la piena apertura della nuova palazzina dell’Itis Leonardo da Vinci, in via Toscana, dotata di 40 aule e laboratori descritti nel progetto come innovativi.