Proposta politica

Molestie nello spettacolo, Bocchi chiede più tutele alla Regione

Il consigliere di Fratelli d’Italia indica referenti indipendenti, canali riservati e standard vincolanti per i finanziamenti pubblici.

Molestie nello spettacolo, Bocchi chiede più tutele alla Regione

Rafforzare la prevenzione e il contrasto alle molestie nei percorsi formativi legati al settore culturale e dello spettacolo. È la richiesta avanzata da Priamo Bocchi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, alla luce della vicenda che ha coinvolto la Fondazione Teatro Due di Parma.

La proposta punta a impegnare la Regione nell’adozione di iniziative specifiche all’interno dei percorsi formativi accreditati e finanziati dall’ente. Secondo Bocchi, nei contesti caratterizzati da una marcata asimmetria tra docenti, figure artistiche e allievi, le misure di tutela non possono limitarsi a previsioni formali, ma devono essere concretamente accessibili, indipendenti e verificabili.

Le misure indicate

Tra gli strumenti individuati dal consigliere figurano la presenza di un referente indipendente per la tutela degli allievi, l’attivazione di canali esterni e riservati per le segnalazioni e l’introduzione di procedure specifiche contro eventuali ritorsioni. Bocchi indica inoltre la necessità di definire regole chiare nei rapporti tra docenti e allievi, affiancate da una formazione dedicata e da verifiche periodiche indipendenti.

La richiesta riguarda anche il rapporto tra tutela, accreditamento e risorse pubbliche. L’impiego di finanziamenti regionali e il riconoscimento dell’accreditamento, osserva il consigliere, rendono necessario garantire standard elevati e verificabili di prevenzione, trasparenza e tutela.

Il legame con i finanziamenti

Per questo Bocchi chiede di valutare la possibilità di subordinare l’accreditamento e il mantenimento dei finanziamenti regionali, compresi quelli del PR FSE+, all’adozione e all’effettiva applicazione degli standard di tutela. L’obiettivo è rendere le garanzie operative e controllabili nei percorsi formativi del comparto, con particolare attenzione alle situazioni in cui il rapporto tra chi insegna e chi apprende può determinare condizioni di maggiore vulnerabilità.