Il turismo en plein air rappresenta una componente sempre più rilevante dell’economia turistica italiana. A sottolinearlo è Laura Cavandoli, deputata della Lega eletta a Parma, che richiama i numeri del comparto e il ruolo del territorio parmense nell’intercettare i flussi di viaggiatori che si spostano in camper.
Secondo i dati citati dalla parlamentare, il settore genera in Italia 74 milioni di presenze e un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro. Si tratta di un’attività che, oltre a produrre ricchezza, può contribuire alla valorizzazione dei piccoli centri e delle aree meno interessate dai circuiti turistici tradizionali.
Il ruolo di Fiere Parma
Nel ragionamento di Cavandoli rientra anche Fiere di Parma, che ospita il Salone del Camper. La manifestazione, secondo la deputata, porta in città un pubblico internazionale e contribuisce a mantenere l’attenzione su un comparto considerato strategico per lo sviluppo dell’offerta turistica.
Il bacino di riferimento non riguarda soltanto l’Italia. In Europa, ha spiegato la parlamentare, i turisti itineranti sono oltre 20 milioni e la spesa media sui territori visitati si aggira intorno ai 65 euro al giorno per persona. Le ricadute possono interessare ristoranti, negozi, attività locali e strutture ricettive, comprese quelle situate nei comuni più piccoli.
Le richieste per il territorio
Nel suo intervento, Cavandoli ha collegato la crescita del settore alle politiche per l’attrattività turistica. Il Governo, ha affermato, sta lavorando per rafforzare la capacità dell’Italia di richiamare visitatori, mentre alle amministrazioni locali spetterebbe il compito di adeguare i servizi e le infrastrutture disponibili.
Per Parma e la sua provincia, l’indicazione è quella di aumentare e riqualificare le aree destinate alla sosta dei camper. L’obiettivo indicato è favorire permanenze più lunghe e consentire ai visitatori di conoscere il territorio, con possibili benefici per le attività economiche locali. Nel testo non vengono indicati tempi, investimenti o interventi specifici, ma viene sottolineata la necessità di rendere più accessibili e funzionali gli spazi dedicati al turismo itinerante.