Piano aeroporti

Guerra: il Verdi resterà uno scalo per i passeggeri

Il primo cittadino respinge i timori sui voli merci e annuncia una diversa destinazione dei fondi previsti.

Guerra: il Verdi resterà uno scalo per i passeggeri

Il futuro dell’aeroporto Verdi di Parma sarà legato al traffico passeggeri e non al trasporto merci. Lo ha ribadito il sindaco Michele Guerra il 24 settembre, a margine del convegno dedicato ai 50 anni dei servizi educativi per l’infanzia, intervenendo sulle discussioni che hanno accompagnato il Piano nazionale degli aeroporti.

Secondo il primo cittadino, il documento nazionale avrebbe chiarito la collocazione dello scalo parmigiano, escludendolo dagli aeroporti destinati al traffico cargo. Guerra ha sostenuto che Parma non rappresenti più un’infrastruttura destinata alle merci e che, sul punto, non vi siano ulteriori margini di incertezza.

La replica ai comitati

Il sindaco ha inoltre risposto alle perplessità espresse nelle scorse settimane dai comitati e da quanti continuano a manifestare preoccupazione per un possibile sviluppo del trasporto cargo. A suo giudizio, chi alimenta nuovi timori lo farebbe per ragioni strumentali.

La direzione indicata dall’amministrazione, ha spiegato Guerra, è quella di consolidare il ruolo del Verdi come aeroporto passeggeri, considerato un’opportunità di sviluppo per il territorio. Il sindaco ha fatto riferimento al Piano nazionale degli aeroporti e agli investimenti previsti dalla gestione dello scalo, sostenendo che la prospettiva passeggeri sia ormai quella condivisa dalle forze impegnate sul futuro dell’infrastruttura.

Nessun prolungamento della pista

Nel corso del suo intervento, Guerra ha affrontato anche il tema dell’allungamento della pista, previsto nei precedenti progetti di sviluppo dell’aeroporto. Secondo quanto riferito dal sindaco, la pista non verrà prolungata, come sarebbe stato comunicato anche dalla società che gestisce lo scalo.

Le risorse inizialmente destinate a quell’intervento, ha aggiunto, saranno utilizzate in modo diverso. La revisione dei programmi viene presentata dall’amministrazione come il risultato di una scelta politica coerente con l’impegno assunto sul superamento della cosiddetta missione cargo.

Guerra ha quindi rivendicato il lavoro svolto dall’amministrazione comunale, sostenendo di aver contrastato con continuità l’ipotesi di trasformare Parma in uno scalo per il trasporto merci. L’obiettivo indicato resta lo sviluppo dell’aeroporto per i passeggeri, mentre l’ipotesi di una struttura dedicata anche al cargo viene considerata archiviata.