Mobilità regionale

Emilia-Romagna sospende il blocco ai diesel Euro 5 a Parma

Confcommercio accoglie il provvedimento e chiede misure strutturali contro l’inquinamento, tra riscaldamento e verde urbano

Emilia-Romagna sospende il blocco ai diesel Euro 5 a Parma

Confcommercio Parma valuta positivamente la delibera della Regione Emilia-Romagna che sospende il blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5. Il provvedimento, identificato con il numero 1505 e approvato il 7 settembre 2026, rinvia una limitazione la cui entrata in vigore era prevista per il 1° ottobre 2026.

Il presidente dell’associazione, Vittorio Dall’Aglio, sostiene che la decisione recepisca una posizione ribadita da Confcommercio Parma da oltre dieci anni: le sole restrizioni al traffico non sarebbero sufficienti a migliorare in modo significativo la qualità dell’aria. Secondo l’associazione, il divieto avrebbe rischiato di penalizzare lavoratori, famiglie e imprese senza incidere in maniera determinante sull’inquinamento.

Le ricadute su famiglie e imprese

Nel commento diffuso da Confcommercio, la sospensione viene collegata anche alle difficoltà economiche di chi non dispone delle risorse necessarie per sostituire la propria automobile. Il rinvio, secondo Dall’Aglio, tiene conto della situazione di molte famiglie e rappresenta un sollievo per le piccole e piccolissime imprese che utilizzano quotidianamente i propri mezzi per logistica, consegne e spostamenti di lavoro.

La posizione dell’associazione arriva in un contesto segnato, si legge nel testo, dall’aumento dei costi del carburante e dal caro vita. Per Confcommercio Parma, una limitazione immediata alla circolazione avrebbe potuto produrre effetti particolarmente gravosi sulle attività economiche che dipendono dall’uso dei veicoli per operare sul territorio.

Riscaldamento e interventi ambientali

Confcommercio indica come alternativa alle sole limitazioni del traffico una strategia basata su interventi strutturali. Tra le misure richiamate c’è il rinvio al 1° novembre 2026 dell’accensione degli impianti di riscaldamento, considerato uno degli strumenti inseriti nella pianificazione regionale per contenere il peggioramento degli indici di inquinamento atmosferico.

L’associazione segnala inoltre lo stanziamento regionale di 10 milioni di euro destinato a un bando per la rottamazione e la sostituzione degli impianti termici più inquinanti. Nel quadro delineato da Dall’Aglio rientrano anche gli incentivi per l’efficientamento energetico, la transizione degli impianti e il potenziamento delle aree verdi cittadine, attraverso nuove piantumazioni e interventi capaci di favorire l’assorbimento della CO₂.