Futuro Nazionale chiede chiarimenti all’Amministrazione comunale di Parma sulla procedura relativa al servizio triennale 2027-2029 per il monitoraggio del territorio, con finalità di coesione sociale e prevenzione del degrado urbano.
Al centro della segnalazione c’è la proposta di Determinazione numero 5499/2026 del Corpo di Polizia Locale, predisposta per la nomina della commissione giudicatrice. Secondo quanto rilevato dal movimento, nell’atto è indicato il nominativo dell’unico soggetto partecipante alla selezione: l’Associazione Nazionale City Angels Italia ODV, con la relativa sede legale e il codice fiscale.
Il nodo dell’apertura delle domande
Lo stesso documento, riferisce Futuro Nazionale, richiama però la previsione dell’apertura delle domande di partecipazione in seduta pubblica, fissata per il 28 ottobre 2026 alle ore 10. Da qui nasce la richiesta di comprendere attraverso quale procedura sia stato possibile conoscere e riportare in un atto pubblico l’identità del partecipante prima della data indicata per l’apertura.
La coordinatrice provinciale Caterina Galli sostiene che la trasparenza amministrativa rappresenti una garanzia per cittadini, associazioni e operatori coinvolti nelle procedure pubbliche. Il movimento chiede quindi all’Amministrazione di chiarire le modalità con cui è stato formato l’atto e di verificare la piena conformità dell’iter ai principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento.
La richiesta di chiarimenti al Comune
Futuro Nazionale precisa di non voler formulare accuse, ma di porre interrogativi sull’iter amministrativo. Giancarlo Tramuta e Gian Paolo Vernizzi, del Dipartimento Cittadino Sicurezza, richiamano in particolare la necessità di fare chiarezza quando la procedura riguarda sicurezza urbana, coesione sociale e utilizzo di risorse pubbliche.
La questione, aggiunge il movimento, potrebbe assumere rilievo anche qualora fosse necessario prorogare o riaprire i termini di partecipazione. In tale eventualità, la conoscenza anticipata dei soggetti concorrenti potrebbe sollevare ulteriori interrogativi sull’equità della procedura. Per questo viene chiesto al Comune di Parma di fornire tempestivamente una spiegazione documentata e di confermare il rispetto delle norme che regolano l’azione amministrativa.