Un pacco contenente sostanze stupefacenti è stato bloccato prima di poter entrare nel carcere di via Burla a Parma. L’intervento è stato eseguito nella giornata di venerdì 2 ottobre dal personale della Polizia Penitenziaria, impegnato nelle ordinarie attività di controllo e prevenzione all’interno dell’istituto.
Le verifiche hanno permesso di intercettare il materiale e di procedere al suo sequestro, impedendone l’introduzione nella struttura penitenziaria. Dal testo diffuso non emergono ulteriori informazioni sulla quantità o sul tipo di sostanza contenuta nel pacco, né vengono indicati i destinatari o le modalità con cui sarebbe dovuto avvenire l’ingresso.
Il ritrovamento nella sezione detentiva
Nel corso della stessa giornata, gli operatori hanno inoltre individuato, nella sezione di media sicurezza, un detenuto in possesso di un telefono cellulare non autorizzato. Anche in questo caso il rinvenimento è avvenuto nell’ambito delle attività di vigilanza svolte all’interno dell’istituto.
A riferire gli episodi è l’Osapp, sindacato della Polizia Penitenziaria. L’organizzazione ha sottolineato il ruolo dei controlli nella prevenzione dell’ingresso di sostanze stupefacenti e dispositivi non consentiti, evidenziando le difficoltà operative e le criticità che interessano il sistema penitenziario.
La posizione del sindacato
Secondo l’Osapp, i due interventi dimostrano l’attenzione e la prontezza del personale nel garantire la sicurezza, l’ordine e il regolare funzionamento dell’istituto. Il sindacato ha inoltre ribadito che, nonostante le difficoltà quotidiane, la Polizia Penitenziaria continua a mantenere il presidio all’interno della struttura.