Territorio

Casa della Salute Pablo, a Parma dubbi sul trasferimento

La realtà civica contesta il coinvolgimento degli abitanti e segnala criticità sull’apertura del sabato

Casa della Salute Pablo, a Parma dubbi sul trasferimento

Il Comitato Pablo Golese chiede chiarezza sul percorso che ha portato alla decisione di trasferire la Casa della Salute Pablo, struttura di riferimento per un bacino di circa 35.000 cittadini. La presa di posizione arriva dopo quanto dichiarato in Regione dai dottori Fabi e Campagna, ai quali il comitato intende sottoporre alcune questioni ancora aperte.

Il coinvolgimento dei cittadini

Secondo il comitato, il confronto con la comunità non sarebbe avvenuto in modo tempestivo. Molti residenti, riferisce la nota, avrebbero ricevuto informazioni sul trasferimento soltanto una decina di giorni prima, quando la decisione appariva ormai definita e non sembravano esserci margini concreti per modificarla. La struttura ospita inoltre gli studi di numerosi medici di famiglia, elemento che rende il trasferimento particolarmente rilevante per il territorio.

Per chiedere spiegazioni, il Comitato Pablo Golese ha promosso una petizione e ha organizzato incontri con i cittadini. L’obiettivo dichiarato è verificare se e in quale misura gli abitanti e le realtà locali siano stati informati e coinvolti prima dell’assunzione di una decisione che riguarda servizi sanitari essenziali. Il comitato chiede inoltre che siano chiarite le responsabilità dei diversi soggetti interessati.

Il nodo degli orari

Un ulteriore elemento di discussione riguarda l’apertura della struttura. Nel corso delle comunicazioni sul trasferimento si è parlato di un servizio attivo sei giorni su sette. Il comitato sostiene però di aver verificato una situazione differente: presentandosi un sabato mattina, avrebbe trovato la Casa della Salute chiusa. L’episodio viene indicato come un motivo di interrogativo sulla corrispondenza tra gli orari dichiarati e il servizio effettivamente garantito.

Il Comitato Pablo Golese ha richiesto un incontro con i dottori Fabi e Campagna per confrontarsi direttamente sul trasferimento, ottenere risposte e approfondire le criticità segnalate. La richiesta, precisa la nota, non nasce dall’intenzione di alimentare polemiche, ma dalla necessità di disporre di informazioni precise e verificabili su un servizio che interessa migliaia di persone.

Il comitato afferma infine che continuerà a seguire la vicenda, sollecitando trasparenza e partecipazione. La richiesta rivolta ai cittadini e alle istituzioni è di garantire un percorso informativo chiaro sulle decisioni che incidono sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria nel quartiere.