L’Esercito Italiano è intervenuto nel Comune di Parma per mettere in sicurezza una bomba d’aereo americana da 500 libbre, risalente alla Seconda guerra mondiale. L’ordigno era stato individuato all’interno di un cantiere realizzato in un’ex area militare, durante le attività di bonifica sistematica condotte da una ditta specializzata nella ricerca di residuati bellici.
Il ritrovamento si inserisce in un’attività già avviata nell’area: nel mese di giugno dello scorso anno erano state infatti bonificate altre due bombe. Per la gestione dell’emergenza sono entrati in azione gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri, con sede a Piacenza, sotto il coordinamento della Prefettura di Parma e del Comando Territoriale Nord dell’Esercito di Padova.
La rimozione delle spolette
La prima fase dell’operazione ha previsto la rimozione direttamente sul posto dei due sistemi di innesco, le cosiddette spolette. Una volta privato dei dispositivi e reso inerte, il residuato è stato trasportato in sicurezza nella cava di Rubbiano, località di Solignano, dove è stato fatto brillare.
La complessità dell’intervento e l’elevata densità abitativa della zona hanno richiesto misure specifiche per ridurre i rischi e limitare i disagi alla popolazione. Attorno all’ordigno è stata realizzata una struttura protettiva in terra rinforzata, definita camera di espansione, progettata per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale durante il disinnesco.
Evacuati circa 6.000 residenti
La soluzione adottata ha consentito di ridurre il raggio della zona di sicurezza, portandolo a 468 metri. Nonostante la riduzione dell’area interessata, le operazioni hanno comportato l’evacuazione di circa 6.000 residenti, in considerazione dei potenziali rischi legati alla presenza dell’ordigno e alle delicate procedure di rimozione.
Dall’inizio dell’anno il 2° Reggimento Genio Pontieri ha eseguito 130 interventi di bonifica su ordigni bellici di diversa tipologia nelle nove province comprese nella propria competenza territoriale: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Livorno e La Spezia.
La bonifica dei residuati bellici rientra tra le attività permanenti svolte dall’Esercito a tutela della collettività. Gli artificieri intervengono ogni anno su numerosi ordigni rinvenuti sul territorio nazionale, eliminando potenziali situazioni di pericolo per la popolazione e per l’ambiente.