Momenti di tensione alla stazione ferroviaria di Parma nella tarda serata di domenica 28 settembre. I carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti dopo diverse segnalazioni relative a un uomo che avrebbe creato agitazione tra i passanti. Al loro arrivo, i militari hanno individuato un 39enne straniero e senza fissa dimora, che si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica.
Secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, l’uomo avrebbe avuto con sé una bottiglia di vetro, provocando preoccupazione tra le persone presenti nello scalo ferroviario. Il 39enne avrebbe spiegato ai carabinieri di voler semplicemente dormire e avrebbe attribuito il proprio nervosismo a un litigio avvenuto poco prima con alcuni passanti, che a suo dire non gli avrebbero consentito di riposare.
Il tentativo di riportarlo alla calma
I militari hanno inizialmente cercato di instaurare un dialogo e di riportare la situazione alla calma. Il tentativo, però, non avrebbe avuto successo. L’uomo avrebbe afferrato altre bottiglie di vetro, mostrando, secondo quanto riferito dai carabinieri, l’intenzione di lanciarle contro gli operatori intervenuti.
A quel punto i militari sono intervenuti per bloccarlo e accompagnarlo in caserma per l’identificazione. Il 39enne avrebbe opposto una forte resistenza, spintonando i carabinieri e tentando più volte di colpirli. Dopo una colluttazione, gli operatori sarebbero riusciti a immobilizzarlo e a condurlo in sicurezza negli uffici dell’Arma.
L’arresto e il provvedimento del giudice
Gli accertamenti successivi avrebbero evidenziato che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine e che a suo carico risultavano diverse segnalazioni per episodi analoghi. In occasione di un precedente intervento, avvenuto in un’altra località italiana, le forze dell’ordine sarebbero riuscite a fermarlo ricorrendo anche all’uso del taser.
Al termine dell’intervento, il 39enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per il rifiuto di fornire le proprie generalità. Nel corso del rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune e nella provincia di Parma.
Come previsto dalla legge, l’uomo è allo stato attuale indiziato di delitto e la sua posizione dovrà essere valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento. La responsabilità penale potrà essere stabilita definitivamente soltanto con una sentenza di condanna passata in giudicato, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.