Caccia all’uomo

Arrestato a Parma il 53enne che usava sei identità false

Era ricercato dal marzo 2025: dovrà scontare una pena complessiva di 21 anni, 9 mesi e 25 giorni.

Arrestato a Parma il 53enne che usava sei identità false

Si è conclusa a Parma la latitanza di un 53enne originario dell’Est Europa, ricercato dal marzo 2025 e rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale. L’uomo è stato arrestato nel tardo pomeriggio del 10 settembre e trasferito nella casa circondariale di Parma, dove dovrà scontare una pena complessiva di 21 anni, 9 mesi e 25 giorni.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 53enne aveva utilizzato nel tempo sei identità false per sottrarsi ai controlli e ritardare l’esecuzione dei provvedimenti a suo carico. Il suo nome era collegato a diversi procedimenti per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti, furti e ricettazione commessi tra il 2012 e il 2019 in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

I provvedimenti a suo carico

Sull’uomo pendevano tre distinti ordini di carcerazione. Il primo era stato emesso dalla Procura di Bergamo nel giugno 2022, mentre un secondo provvedimento era arrivato dalla Corte d’Appello di Brescia nel marzo 2023. L’ultimo ordine, emesso dalla Procura di Parma nel marzo 2025, aveva segnato l’inizio della sua irreperibilità.

Il calcolo delle pene concorrenti ha determinato la condanna complessiva a oltre 21 anni di reclusione. Per rintracciare il 53enne, i militari del Nucleo Investigativo hanno svolto una serie di servizi di osservazione e pedinamento, incrociando anche diverse immagini fotografiche raccolte durante le verifiche.

Il riconoscimento attraverso le impronte

Una volta individuata con certezza la posizione dell’uomo, i Carabinieri hanno fatto scattare l’intervento. Il 53enne è stato bloccato senza riuscire a sottrarsi all’arresto. Gli accertamenti tecnici eseguiti in caserma hanno poi consentito di verificarne l’identità: i rilievi dattiloscopici hanno confermato, attraverso le impronte digitali, che si trattava della persona ricercata.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato nella casa circondariale di Parma, dove dovrà espiare la pena stabilita dai provvedimenti giudiziari.