La Polizia di Stato ha arrestato a Parma un cittadino straniero accusato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. L’intervento è stato eseguito nella giornata del 24 settembre 2026 dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura, impegnati in un’attività di osservazione e controllo nel centro cittadino.
L’uomo è stato individuato mentre percorreva a piedi borgo Onorato, a breve distanza dalla Questura di Parma. Trasportava una busta di plastica che, secondo quanto riferito dagli investigatori, appariva contenere oggetti di peso considerevole. Il suo comportamento ha insospettito gli agenti: si guardava ripetutamente intorno e si voltava più volte, come per verificare di non essere seguito. Da qui la decisione di procedere al controllo.
La droga nella busta
La perquisizione personale ha consentito di trovare all’interno della busta quattro panetti di hashish, confezionati in involucri distinti, per un peso complessivo di 408,7 grammi. L’uomo, che lavorava come corriere addetto alle consegne a domicilio, stava quindi trasportando la sostanza stupefacente anziché effettuare una consegna ordinaria.
Gli accertamenti sono proseguiti nell’abitazione dell’interessato, situata nelle vicinanze del luogo in cui era stato fermato. Qui gli agenti hanno rinvenuto altri due frammenti di hashish, del peso rispettivamente di 22,2 e 50,8 grammi, oltre a 2.425 euro in contanti, suddivisi in numerose banconote di medio e piccolo taglio.
Arresto convalidato
Il quantitativo complessivo sequestrato dalla Polizia di Stato è risultato pari a 481,7 grammi di hashish. Sulla base di una stima del valore di vendita al dettaglio, la sostanza avrebbe potuto fruttare sul mercato illecito quasi 5.000 euro. Gli esami eseguiti dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica hanno confermato la natura stupefacente del materiale.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato collocato in una camera di sicurezza della Questura di Parma, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma. Il 25 settembre l’arresto è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.