Con la serata inaugurale di giovedì 1 ottobre 2026 ha preso il via la XXVI edizione del Festival Verdi, la manifestazione che ogni autunno coinvolge Parma e Busseto nel nome di Giuseppe Verdi. Il tema scelto per quest’anno è Mondi lontani.
Ad aprire il programma è stata Alzira, tra i titoli meno rappresentati del catalogo verdiano. L’opera mancava dal Festival Verdi dal 2002 e, prima di questa nuova produzione, era stata proposta al Teatro Regio di Parma soltanto in tre occasioni: nel 1846, nel 1981 e nel 1991.
La prima al Teatro Regio
La rappresentazione è stata affidata alla direzione di James Conlon e a un nuovo allestimento firmato da Manuel Renga. Alla prima hanno assistito il sottosegretario di Stato alla Cultura Giampiero Cannella, il sovrintendente del Teatro di San Carlo di Napoli Fulvio Macciardi, la sovrintendente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna Elisabetta Riva, il direttore artistico del Festival dei Due Mondi di Spoleto Daniele Cipriani e il direttore artistico della Fondazione Teatro Verdi di Trieste Valerio Vicari.
Tra gli ospiti era presente anche il casting manager della Bayerische Staatsoper, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni di governo e degli organismi culturali cittadini e territoriali. L’apertura del festival ha inoltre ricevuto la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, riconoscimento citato nel corso della serata come segnale del rilievo istituzionale della manifestazione.
Il sostegno delle istituzioni
Nel suo intervento, Giampiero Cannella ha sottolineato la vicinanza del Governo al Festival Verdi e il ruolo del Teatro Regio nella tutela e nella valorizzazione dell’eredità musicale di Verdi. Il sottosegretario ha indicato nell’allestimento di Alzira un esempio della possibilità di unire tradizione, ricerca e qualità artistica, ribadendo l’importanza di sostenere le istituzioni culturali e i festival italiani.
Anche Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, ha inviato un saluto per l’avvio della rassegna. Nel messaggio ha definito l’appuntamento un momento di conferma della centralità del Teatro Regio nel panorama lirico e culturale e ha evidenziato il valore del festival per la promozione del territorio e per la conservazione del patrimonio musicale italiano.
Con l’inaugurazione dedicata ad Alzira, il Festival Verdi ha quindi aperto la propria programmazione autunnale riportando in scena un titolo poco frequentato e inserendolo in un percorso che, secondo le dichiarazioni istituzionali diffuse per l’occasione, punta a mantenere vivo il repertorio verdiano attraverso nuove letture e produzioni.