Sette serate

Al Teatro Regio di Parma la stagione di Tutti a Teatro

Biondi, Arisa, Angiolini, Brachetti, De Gregori, Saviano e Masini tra i nomi annunciati per il prossimo ciclo

Al Teatro Regio di Parma la stagione di Tutti a Teatro

Teatro Regio di Parma ospiterà la dodicesima edizione di Tutti a Teatro, la rassegna dedicata a musica, teatro, comicità e spettacolo dal vivo. È stato presentato il cartellone della stagione 2026/2027, che prevede sette appuntamenti già definiti e altri eventi in fase di programmazione per la primavera del prossimo anno.

La rassegna è promossa da Caos Organizzazione Spettacoli, con il contributo organizzativo di Arci Parma, la direzione artistica di Marcello Fava e i patrocini della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Parma. Il progetto affianca la programmazione lirica del Regio con un’offerta rivolta a pubblici e generazioni differenti.

Il calendario degli spettacoli

L’apertura è fissata per il 7 novembre 2026 con Mario Biondi e lo spettacolo This Is What You Are 20th Anniversary. Il 14 novembre sarà la volta di Arisa con il Live tour, mentre il 16 novembre Ambra Angiolini porterà in scena La misteriosa scomparsa di W.

Il 15 dicembre è in programma Solo di Arturo Brachetti. Dopo la pausa invernale, la rassegna riprenderà il 2 marzo 2027 con Francesco De Gregori e Nevergreen – Perfette Sconosciute. Il 9 marzo sarà protagonista Roberto Saviano con Quel che resta di me. La programmazione già annunciata si concluderà il 3 maggio con Marco Masini e Teatri 2027.

Agli appuntamenti inseriti nel calendario si aggiungeranno altri spettacoli, ancora in via di definizione, destinati alla primavera 2027. La proposta comprende linguaggi diversi, dalla musica dal vivo al teatro comico, dai musical agli spettacoli pensati per le famiglie.

Una proposta per pubblici diversi

Secondo gli organizzatori, Tutti a Teatro nasce con l’obiettivo di ampliare e diversificare l’offerta culturale di Parma, utilizzando il palcoscenico come luogo di incontro e condivisione. La rassegna viene presentata anche come uno strumento per promuovere pluralità, inclusione e valorizzazione delle diversità.

Il bilancio delle precedenti edizioni indica oltre 125mila spettatori e più di 130 spettacoli ospitati al Regio, con numerosi appuntamenti esauriti. I promotori collegano questi risultati alla volontà di rafforzare il ruolo dello spettacolo dal vivo nella vita della comunità e nell’attrattività culturale della città.