Intesa accademica

Accordo quinquennale tra Università di Parma e Virginia Tech

Scambi e iniziative comuni coinvolgeranno alimentazione, nutrizione, economia e marketing agroalimentare

Accordo quinquennale tra Università di Parma e Virginia Tech

L’Università di Parma ha siglato un accordo quinquennale di cooperazione con Virginia Tech, ateneo statunitense con sede a Blacksburg. L’intesa rafforza la rete internazionale dell’università emiliana e definisce un quadro di collaborazione per attività formative, scientifiche e di ricerca.

La firma è avvenuta nei giorni scorsi nella sede dell’Ateneo. Per l’Università di Parma erano presenti il rettore Paolo Martelli, il prorettore alla Ricerca e al Trasferimento tecnologico Daniele Del Rio, la prorettrice alle Relazioni internazionali e alla mobilità Maria Cecilia Mancini e il direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco Gianni Galaverna.

Virginia Tech era rappresentata da Mario Ferruzzi, direttore del College of Agriculture and Life Sciences, e da Tom Thompson, vicedirettore per CALS Global. L’accordo coinvolgerà studentesse e studenti, docenti, ricercatrici e ricercatori dei due atenei, con l’obiettivo di favorire una collaborazione strutturata tra le rispettive comunità accademiche.

Formazione e ricerca condivise

Tra le attività previste rientrano opportunità di scambio, progetti di ricerca congiunti, iniziative didattiche innovative e incontri scientifici. I primi ambiti di intervento saranno le scienze degli alimenti, la nutrizione, l’economia e il marketing agroalimentare, settori nei quali la cooperazione potrà svilupparsi attraverso esperienze formative sul campo e momenti di confronto.

Il programma prevede inoltre il coinvolgimento di docenti e studenti in attività collegate alle realtà del settore alimentare. L’obiettivo indicato dai due atenei è creare occasioni di formazione e approfondimento applicato, mettendo in relazione competenze accademiche e conoscenze maturate nel comparto.

Partenariati per i giovani ricercatori

Un ulteriore asse dell’intesa riguarda il rafforzamento della collaborazione scientifica e la formazione di giovani ricercatrici e ricercatori. Il percorso potrà comprendere lo sviluppo di partenariati con enti pubblici e soggetti privati, ampliando il perimetro delle attività comuni oltre il rapporto diretto tra le due università.

L’accordo definisce così una collaborazione della durata di cinque anni, con iniziative rivolte sia alla mobilità e alla didattica sia alla ricerca nei settori dell’alimentazione e dell’agroalimentare. Le attività saranno sviluppate con il coinvolgimento delle strutture e dei rappresentanti indicati dai due atenei.