Provincia e Comune di Parma hanno espresso sostegno alla campagna nazionale Diritto a stare bene, promossa da Pubblica, ente del Terzo settore senza scopo di lucro. L’obiettivo è portare in Parlamento una proposta per riconoscere il benessere psicologico come un diritto e introdurre la psicologia nelle classi in modo stabile.
La proposta è stata presentata a Palazzo Giordani durante una tappa parmigiana della campagna. All’incontro hanno partecipato il coordinatore nazionale di Diritto a stare bene, Francesco Maesano, il coordinatore regionale Francesco Zanaga, il presidente della Provincia Alessandro Fadda, il sindaco Michele Guerra e la consigliera comunale e provinciale Serena Brandini.
La trasformazione del servizio AscoltaMi
L’emendamento al disegno di legge di bilancio 2027 chiede al Governo di trasformare l’attuale servizio AscoltaMi, che prevede cinque voucher per accedere alla terapia, in un vero servizio di psicologia scolastica. Secondo i promotori, non si tratterebbe di uno sportello occasionale, ma di un intervento rivolto a tutte le componenti della comunità scolastica e attivo per l’intero anno.
La campagna indica tra gli obiettivi il contrasto all’esclusione, una più strutturata educazione sessuoaffettiva e la creazione di ambienti scolastici in cui gli studenti possano stare meglio. Tra i dati diffusi dall’associazione ci sono la riduzione del costo stimato per lo Stato, da 250 a 121 euro per studente, e la possibilità di raggiungere quasi 500mila ragazze e ragazzi, rispetto ai 74mila attuali. La copertura prevista sarebbe pari al 7,6% delle scuole italiane, con particolare attenzione agli istituti caratterizzati dai più alti livelli di povertà educativa.
Il sostegno degli amministratori
Francesco Maesano ha spiegato che una presenza pubblica della psicologia nelle classi potrebbe contribuire ad affrontare bullismo, emarginazione sociale e povertà educativa, oltre a sostenere percorsi di educazione socio-affettiva. Il coordinatore nazionale ha collegato il progetto anche alle difficoltà nelle relazioni tra giovani e adulti e alla diffusione di episodi di violenza.
Il sindaco Michele Guerra ha definito la proposta una risposta alle richieste delle giovani generazioni, richiamando anche il percorso di Parma capitale europea dei giovani. Il presidente della Provincia Alessandro Fadda ha sottolineato il possibile ruolo dello psicologo nell’intercettare tempestivamente situazioni di disagio, citando tra i temi da affrontare bullismo, violenza, disturbi alimentari, tossicodipendenza e rischi legati al web e ai social.
La consigliera Serena Brandini ha indicato il progetto come uno strumento per sostenere ragazze e ragazzi alle prese con le difficoltà del presente e con le scelte sul futuro. Ha inoltre ricordato la partecipazione ai banchetti organizzati a Parma per la raccolta delle firme.
La campagna sarà lanciata ufficialmente lunedì 14 settembre. Da quel giorno e fino al 15 ottobre sarà possibile aderire alla raccolta firme attraverso il sito www.dirittoastarebene.it, a sostegno della proposta di emendamento.