Verifiche in strada

A Parma due giovani su uno scooter rubato: scatta la denuncia

Il mezzo aveva l’accensione manomessa; nel vano trovati strumenti da elettricista

A Parma due giovani su uno scooter rubato: scatta la denuncia

È scattata una denuncia per ricettazione nei confronti di due giovani, un 20enne straniero residente a Parma e un 19enne straniero senza fissa dimora, fermati dai Carabinieri mentre viaggiavano su uno scooter risultato rubato. Il controllo è avvenuto intorno alle 3 di notte del 13 settembre, durante un servizio di perlustrazione organizzato per prevenire i reati predatori.

La pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma ha incrociato i due ragazzi in via Emilia Ovest, mentre procedevano verso il centro della città. Alla vista dell’auto dei militari, i giovani avrebbero tentato di cambiare improvvisamente direzione. La manovra ha insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di fermare il ciclomotore e procedere con l’identificazione dei presenti.

Il controllo sul ciclomotore

Durante le prime verifiche, i militari hanno rilevato alcuni elementi ritenuti incompatibili con il normale utilizzo del mezzo. Lo scooter era infatti acceso, ma nel blocco di accensione non risultava inserita alcuna chiave. Dalla parte anteriore della scocca in plastica sporgevano inoltre due cavi elettrici manomessi, particolare che ha portato la pattuglia ad approfondire l’ispezione.

Interpellati sulla provenienza del ciclomotore, i due giovani avrebbero dichiarato che il mezzo apparteneva a un amico, il quale lo avrebbe prestato loro per un breve giro di prova durante la notte. La versione fornita non avrebbe però convinto gli investigatori, anche a causa dello stato di agitazione mostrato dai ragazzi durante il controllo.

Nel corso dell’ispezione del vano sottosella, i Carabinieri hanno trovato una forbice da elettricista e alcuni cacciaviti. Gli attrezzi, insieme ai segni visibili sull’impianto di accensione, hanno rafforzato i dubbi sulla provenienza dello scooter. Attraverso la centrale operativa, i militari hanno quindi contattato il proprietario del ciclomotore per verificare la situazione.

La conferma del furto

L’uomo ha confermato che il mezzo era stato rubato da ignoti la notte precedente, sempre a Parma. Chiamato a controllare le condizioni dello scooter, il proprietario ha riconosciuto la manomissione dell’impianto elettrico e ha rilevato l’assenza del parabrezza e del bauletto. Ha inoltre dichiarato di non riconoscere come propri gli attrezzi rinvenuti sotto la sella.

Conclusi gli accertamenti, il ciclomotore è stato restituito al legittimo proprietario. I due ragazzi sono stati denunciati in stato di libertà quali presunti responsabili del reato di ricettazione. La loro posizione sarà ora valutata nell’ambito degli ulteriori accertamenti previsti dall’autorità giudiziaria.