È fissato alle 15.30 in piazzale Santa Croce il ritrovo della manifestazione promossa dal movimento antifascista cittadino per sabato 14 novembre. L’iniziativa si svolgerà in concomitanza con il corteo nazionale per la remigrazione, previsto nel pomeriggio con partenza dalla zona della stazione ferroviaria.
Tra i principali promotori della mobilitazione figura l’Anpi Provinciale Parma, che ha annunciato la propria partecipazione con l’obiettivo di proporre una visione alternativa della società rispetto ai contenuti attribuiti alle formazioni neofasciste attese in città.
Le accuse dell’associazione
Nel documento diffuso dall’associazione, le formazioni che sfileranno a Parma vengono accusate di riproporre discorsi fondati sull’odio e di ricorrere a slogan definiti discriminatori, incostituzionali e disumani. L’Anpi sostiene inoltre che il richiamo alla popolarità e alla retorica non modifichi la natura delle posizioni espresse.
La nota richiama anche il ruolo delle urne e dei tribunali nel contrasto alle azioni e ai discorsi politici intolleranti, ma sottolinea soprattutto il valore della partecipazione pubblica. Secondo l’associazione, la risposta ai problemi sociali non può passare dall’eliminazione, sociale o fisica, di altri esseri umani.
Il richiamo alla partecipazione
L’Anpi afferma di voler rappresentare, attraverso la presenza in piazza, chi non ha voce e di intendere la manifestazione come una presa di posizione collettiva contro la ricerca di un nemico da indicare alla società. Il corteo di piazzale Santa Croce viene quindi presentato come un momento di partecipazione in difesa dei valori antifascisti e antirazzisti.
Nel messaggio l’associazione definisce infine Parma una città antifascista e antirazzista e rivolge un attacco diretto ai promotori dell’altra iniziativa, sostenendo che le formazioni neofasciste avrebbero tutto da perdere e nulla da riconquistare. I due appuntamenti sono previsti nello stesso pomeriggio, con luoghi di partenza distinti.