È stato inaugurato il 18 settembre 2026, all’Ospedale Maggiore di Parma, il nuovo reparto di degenza di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale. La struttura si trova al piano rialzato del padiglione Barbieri e dispone di 12 posti letto.
Il reparto è destinato a bambini e adolescenti fino ai 17 anni con disturbi neuropsichiatrici che necessitano di una valutazione specialistica o di un periodo di degenza. L’assistenza è garantita 24 ore su 24 e l’accesso avviene su invio specialistico. La nuova unità è rivolta non soltanto al territorio parmense, ma all’intera Area vasta Emilia Nord, che comprende anche le province di Piacenza e Reggio Emilia.
Un’équipe multidisciplinare
Nel reparto lavorerà un’équipe composta da 44 professionisti: 10 medici, 3 psicologi, 14 infermieri, oltre a educatori, tecnici, operatori socio-sanitari e assistenti sociali. L’obiettivo è definire per ogni ragazzo un percorso di cura personalizzato, mantenendo il collegamento con i servizi territoriali e coinvolgendo le famiglie.
Carlo Marchesi, direttore del Dipartimento, ha spiegato che nelle situazioni di particolare sofferenza di un bambino o di un adolescente è necessario costruire intorno al minore e alla famiglia una rete di competenze, capace di accompagnare il percorso nel tempo. Il ricovero è rivolto alle situazioni di maggiore complessità psicologica e psichiatrica in età evolutiva.
Un investimento da 500mila euro
La realizzazione e l’allestimento del nuovo reparto hanno richiesto un investimento complessivo di 500mila euro da parte delle Aziende sanitarie di Parma. Secondo il direttore delle Aziende sanitarie, Anselmo Campagna, l’apertura rafforza gli interventi dedicati alla salute di bambini e adolescenti e al sostegno delle famiglie.
La struttura si inserisce nella rete provinciale dell’Ausl, già presente nei quattro distretti di Parma, Fidenza, Sud Est e Valli Taro e Ceno. Al 31 dicembre 2025 erano 6.648 i bambini e ragazzi seguiti dai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, pari all’8,8% della popolazione parmense tra 0 e 18 anni.
La rete territoriale conta 126 operatori, cinque unità operative semplici e 11 poli di erogazione. Tra le principali diagnosi seguite figurano i disturbi del neurosviluppo, del linguaggio e dell’apprendimento, le difficoltà cognitive e motorie, i disturbi dello sviluppo e l’autismo. I servizi assistono inoltre minori con disabilità intellettive, patologie neurologiche, sindromi genetiche e problematiche psicologiche e psichiatriche.
Durante l’inaugurazione Michele de Pascale ha indicato la tutela della salute mentale in età evolutiva come una priorità della programmazione sanitaria regionale. Il nuovo reparto fa parte di un sistema che comprende servizi territoriali, rete residenziale e collaborazione con pediatri, scuole, servizi sociali, strutture ospedaliere e Università, con l’obiettivo di garantire continuità anche dopo la degenza.