Parma beneficerà di un investimento regionale pari a 3.565.782 euro per sostenere i servizi educativi destinati alla prima infanzia. Le risorse, riferite all’anno educativo 2026-27, consentiranno di attivare 96 posti aggiuntivi nei nidi del territorio provinciale, nell’ambito del piano promosso dalla Regione Emilia-Romagna.
Il finanziamento ha una duplice finalità: ampliare l’offerta disponibile e contenere il costo dei servizi per le famiglie. Complessivamente, per il 2026 la Regione ha stanziato 37,187 milioni di euro, con un aumento del 55% rispetto ai 24 milioni destinati alla stessa misura nel 2022.
Il piano regionale
Il nuovo bando sostiene in totale 6.956 posti distribuiti in 233 Comuni e Unioni dell’Emilia-Romagna. Di questi, 5.564 sono interessati dalla riduzione delle rette, 924 corrispondono a nuovi posti e 468 riguardano posti già esistenti che vengono consolidati. L’incremento dei posti aggiuntivi è del 27% rispetto allo scorso anno.
La quota principale delle risorse, pari a 29,7 milioni di euro, è destinata all’abbattimento delle rette. Altri 7,4 milioni finanziano invece l’ampliamento e il consolidamento dell’offerta, con l’obiettivo di ridurre progressivamente le liste d’attesa e aumentare la disponibilità dei servizi nei territori dove la domanda è più alta.
Copertura e sostegno alle famiglie
Nell’anno educativo 2026-27, in Emilia-Romagna il 45,9% dei bambini tra zero e tre anni frequenta un nido o un servizio educativo. Gli iscritti sono 38.649: un dato che consente alla regione di superare con quattro anni di anticipo l’obiettivo europeo del 45% fissato per il 2030.
Una parte specifica del programma riguarda le aree montane e interne, dove vengono sostenuti 3.016 posti. In questi territori il servizio è gratuito per le famiglie con Isee fino a 40mila euro. Negli altri Comuni è prevista una riduzione delle rette per i nuclei con Isee fino a 26mila euro.
Sul territorio regionale sono presenti 1.291 servizi tra nidi pubblici, convenzionati e privati. Il tasso di saturazione raggiunge l’88,4%, a conferma di una domanda elevata e di un utilizzo vicino alla capacità massima dei posti disponibili.
Per quanto riguarda le altre province, l’investimento più consistente è quello della Città Metropolitana di Bologna, con oltre 10 milioni di euro e 226 nuovi posti. Seguono Modena con 5,9 milioni e 192 posti, Reggio Emilia con 4 milioni e 51 posti, Forlì-Cesena con 3,7 milioni e 56 posti, Ferrara con 3,1 milioni e 54 posti, Ravenna con 2,6 milioni e 84 posti, Rimini con 2,4 milioni e 81 posti e Piacenza con 1,6 milioni e 84 posti.