Sanità territoriale

Nuovi concorsi per i medici internisti all’Ospedale di Vaio

Tre professioniste passeranno al Maggiore; previsto il ritorno a 60 posti letto e un supporto dai dipartimenti universitari.

Nuovi concorsi per i medici internisti all’Ospedale di Vaio

Le Aziende sanitarie di Parma hanno avviato nuove procedure per rafforzare la Medicina interna dell’Ospedale di Vaio, a Fidenza. Il piano prevede un concorso in fase avanzata per la nomina del direttore della struttura complessa e ulteriori selezioni per l’inserimento di medici specialisti.

Reclutamento e continuità assistenziale

Le procedure dovranno consentire anche la sostituzione di tre dottoresse che, dopo aver vinto il concorso per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, prenderanno servizio all’Ospedale Maggiore ai primi di ottobre. In attesa della conclusione degli iter concorsuali, è stata prevista una collaborazione con i Dipartimenti medici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

L’intesa ha l’obiettivo di garantire la continuità assistenziale e accompagnare la piena ripresa delle attività ospedaliere dopo le riduzioni estive. I posti letto di Medicina interna sono tornati a 48 dal primo settembre, mentre altri 12 saranno riattivati dal primo ottobre. La dotazione complessiva della struttura tornerà così a 60 posti letto.

Le procedure negli altri presidi

Secondo le Aziende sanitarie di Parma, la collaborazione e la progressiva integrazione tra le strutture provinciali si sono tradotte in procedure operative per garantire la continuità delle attività sanitarie sull’intero presidio ospedaliero provinciale. Nel percorso è coinvolto anche il personale che sta assicurando il funzionamento dei servizi e il coordinamento tra i dipartimenti interessati.

Un analogo lavoro è in corso all’Ospedale di Borgo Val di Taro, dove risultano attive procedure di reclutamento per personale medico. Le selezioni riguardano le discipline di Medicina interna, Medicina d’emergenza-urgenza e Malattie dell’apparato respiratorio. Le iniziative interessano quindi più strutture del territorio parmense e puntano a sostenere la copertura degli organici e la regolare erogazione dell’assistenza.