Sette giorni di chiusura per un esercizio pubblico di via G. Ferraris, a Fidenza. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della provincia di Parma ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e notificato il 9 settembre dalla Polizia di Stato, con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri.
La sospensione è arrivata al termine di un’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, avviata su proposta dei Carabinieri dopo una serie di controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine tra il 2025 e il 2026. Secondo gli accertamenti, il locale sarebbe diventato un punto di ritrovo abituale per persone con precedenti penali e di polizia, anche per reati legati agli stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio.
Le aggressioni e la rissa
Tra gli episodi segnalati figura quello del 22 novembre 2025, quando i Carabinieri denunciarono in stato di libertà un uomo, già gravato da precedenti in materia di stupefacenti, per lesioni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un alterco sarebbe iniziato all’interno dell’esercizio e sarebbe poi proseguito all’esterno. Durante la lite, un altro avventore avrebbe riportato un trauma cranico-facciale. La Questura ha inoltre riferito che, nonostante la gravità dell’accaduto, né il titolare né i dipendenti avrebbero allertato le Forze dell’Ordine.
Il 28 novembre, i militari dell’Arma hanno arrestato in flagranza un uomo pluripregiudicato. L’arrestato, secondo quanto riportato dalla Questura, si sarebbe reso responsabile all’interno del locale di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e danneggiamento aggravato. Il 5 dicembre 2025, infine, tre persone con precedenti sono state denunciate in stato di libertà perché ritenute responsabili di una rissa iniziata nei pressi dell’esercizio e proseguita all’interno.
La misura del Questore
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore ha disposto la sospensione per sette giorni delle autorizzazioni relative alla somministrazione di alimenti e bevande, alla vendita di generi di monopolio e al commercio al dettaglio di articoli complementari normalmente venduti nelle tabaccherie. Per tutta la durata del provvedimento, l’attività dovrà quindi cessare.
La Questura precisa che la misura prevista dall’articolo 100 del T.U.L.P.S. ha natura cautelare e non sanzionatoria. Viene adottata dall’Autorità di pubblica sicurezza per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e prescinde dall’accertamento di una responsabilità diretta o indiretta del gestore. Non si tratta della prima sospensione per l’esercizio, già destinatario di un analogo provvedimento disposto dal Questore di Parma il 5 marzo 2025. La nuova misura rientra nei controlli svolti dalle Forze dell’Ordine sul territorio provinciale per prevenire situazioni considerate potenzialmente pericolose per la sicurezza dei cittadini.