Accelerare l’iter per il nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore e garantire, nel frattempo, la piena funzionalità dell’attraversamento esistente. Sono le richieste contenute nell’interrogazione presentata alla Giunta dell’Emilia-Romagna da Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa regionale e segretario emiliano-romagnolo del partito.
Secondo Vignali, Provincia di Parma, ANAS, Ministero, Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, Comuni, parlamentari e consiglieri regionali del territorio devono coordinarsi per recuperare i ritardi accumulati e sbloccare un progetto atteso da anni. L’obiettivo indicato è arrivare alla realizzazione della nuova infrastruttura senza compromettere la continuità dei collegamenti tra le due regioni.
Il cronoprogramma non rispettato
La ricostruzione dell’iter citata nell’interrogazione individua nella fase progettuale, rimasta per anni nella disponibilità della Provincia di Parma, il principale punto di accumulo dei ritardi. La convenzione sottoscritta con ANAS assegna infatti all’ente provinciale il completamento del progetto di fattibilità tecnico-economica, l’acquisizione delle autorizzazioni necessarie e il recepimento delle eventuali richieste di integrazione.
Una volta conclusi questi passaggi, il progetto dovrà essere trasmesso definitivamente ad ANAS. Il cronoprogramma allegato alla convenzione fissava la scadenza delle attività ad aprile 2026, termine che non è stato rispettato. La proroga fino al 31 ottobre 2026 lascia però ancora la possibilità di completare gli adempimenti previsti. Per Vignali, dopo questa fase ANAS, Ministero, Regioni ed enti locali dovranno procedere con rapidità sul reperimento delle risorse e sulle successive autorizzazioni.
La tenuta del ponte attuale
Parallelamente alla progettazione della nuova opera, l’esponente di Forza Italia chiede di intervenire anche sul ponte esistente. Eventuali lavori di manutenzione, consolidamento o messa in sicurezza dovranno essere programmati tempestivamente se necessari a garantirne l’utilizzo fino all’apertura del nuovo collegamento.
La richiesta nasce dal timore che il territorio possa tornare a subire i disagi già provocati in passato da limitazioni e chiusure dell’attraversamento. Nell’interrogazione, Vignali domanda quindi alla Giunta regionale quali iniziative intenda assumere per favorire il completamento del procedimento, se voglia promuovere un tavolo tra tutti gli enti coinvolti e quali misure ritenga necessarie per mantenere operativo il ponte attuale.