Il progetto del nuovo collegamento tra Colorno e Casalmaggiore torna al centro del confronto istituzionale dopo il vertice svolto in Provincia di Cremona alla presenza del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. A intervenire è la deputata della Lega Laura Cavandoli, che sollecita un’accelerazione dell’iter per un’opera attesa da anni e considerata strategica per la mobilità tra le due sponde del Po.
Secondo Cavandoli, il coinvolgimento diretto del viceministro rappresenta un passaggio positivo perché consente di fare il punto sullo stato della procedura e sulle verifiche ancora necessarie. La parlamentare riferisce inoltre di aver chiesto ad Anas di completare rapidamente gli approfondimenti sul progetto, così da consentire il proseguimento delle fasi successive.
Il percorso progettuale
In base a quanto riportato dalla deputata, Anas sta predisponendo il progetto definitivo su richiesta del Comitato per i lavori pubblici. Una volta conclusa questa fase, sarà necessario procedere con gli ulteriori adempimenti per arrivare al progetto esecutivo. Solo dopo il completamento della progettazione potranno essere affrontati i passaggi relativi alla copertura economica e all’apertura del cantiere.
Cavandoli definisce l’iter complesso, ma in avanzamento, e ringrazia i sindaci di Colorno, Stocchi, e di Casalmaggiore, Bongiovanni, per l’attenzione riservata sia all’infrastruttura esistente sia alla realizzazione del nuovo ponte. L’obiettivo indicato è arrivare al finanziamento dell’opera e alla successiva cantierizzazione, evitando ulteriori rallentamenti.
La sicurezza dei collegamenti
La nuova infrastruttura viene indicata come rilevante per la sicurezza dei cittadini, la mobilità e le imprese del territorio. Il riferimento è anche alla precedente chiusura del ponte esistente, rimasto interdetto al traffico dal 7 settembre 2017 al 5 giugno 2019, con conseguenze sulla viabilità tra le due sponde del fiume.
Per la deputata, il collegamento costituisce un corridoio strategico per il Nord e richiede quindi tempi rapidi in ogni fase. Cavandoli rivendica infine l’impegno della Lega e il lavoro svolto per tutelare le risorse già destinate alla progettazione, sostenendo che i finanziamenti siano stati messi a rischio dai ritardi accumulati dalla Provincia di Parma.