Il 12 settembre, durante i servizi di perlustrazione predisposti per la prevenzione dei reati, i Carabinieri della Stazione di Busseto hanno arrestato un italiano di 36 anni, residente in provincia, con l’ipotesi di reato di evasione.
L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio, nel centro di Busseto. Nel corso di un normale controllo delle vie del paese, i militari hanno notato l’uomo a piedi nei pressi di un esercizio pubblico. La sua presenza all’esterno dell’abitazione è risultata incompatibile con le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Il mancato rientro al domicilio
Il 36enne era sottoposto agli arresti domiciliari e poteva allontanarsi dalla propria abitazione soltanto per una finestra temporale limitata, riconosciuta dal giudice per fare fronte alle esigenze di vita indispensabili. Al termine dell’orario autorizzato, avrebbe dovuto rientrare nel domicilio senza ritardi.
Quando è stato fermato, tuttavia, il tempo a sua disposizione era già scaduto. Durante l’identificazione, l’uomo non avrebbe fornito una motivazione valida né indicato una causa di forza maggiore per giustificare il mancato rientro. I carabinieri hanno inoltre riferito di avere rilevato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo nei confronti della pattuglia.
La convalida dell’arresto
Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno dichiarato il 36enne in stato di arresto per il reato di evasione. La vicenda è stata quindi sottoposta all’autorità giudiziaria nell’ambito del rito direttissimo.
Al termine dell’udienza, celebrata nella mattinata del 14 settembre, il giudice ha convalidato l’operato dei carabinieri e disposto il ripristino della misura degli arresti domiciliari. Per l’uomo sono state inoltre stabilite prescrizioni più rigide.