A Parma è pronto il nuovo Ospedale di comunità di via XXIV Maggio, struttura destinata ad accogliere i primi pazienti da lunedì 14 settembre 2026. Il presidio sorge accanto alla Casa di Comunità Lubiana-San Lazzaro e garantisce assistenza continuativa 24 ore su 24, collegando ospedale, medici di medicina generale, servizi territoriali e assistenza domiciliare.
L’Osco è pensato soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti con più patologie croniche che, dopo un ricovero specialistico, necessitano di un periodo intermedio prima del rientro a casa. La struttura può inoltre accogliere situazioni domiciliari complesse, con l’obiettivo di evitare, quando possibile, un nuovo ricovero ospedaliero e assicurare una presa in carico adeguata vicino al domicilio.
Una struttura da 20 posti letto
Il nuovo Ospedale di comunità si sviluppa su un unico piano e dispone di 11 stanze, per un totale di 20 posti letto. L’investimento complessivo è di 3,8 milioni di euro, di cui 2.260.250 euro finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’inaugurazione ufficiale è prevista entro la fine dell’anno, dopo la conclusione dei lavori di sistemazione delle aree esterne.
L’assistenza sarà affidata a un’équipe multiprofessionale, con presenza infermieristica continuativa e sorveglianza clinica quotidiana. Tra le attività previste figurano terapie di supporto, educazione terapeutica, monitoraggio delle condizioni di salute e preparazione della dimissione, con il raccordo con il medico di medicina generale, l’assistenza domiciliare e gli altri servizi territoriali. La struttura sarà inoltre aperta alla presenza di familiari e volontari.
Il collegamento tra ospedale e territorio
Il progetto coinvolge il dipartimento ad Attività integrata interaziendale della Continuità e della multicomplessità, la UOC Medicina Interna di Continuità, i medici di medicina generale del Distretto e le diverse professionalità sanitarie e sociosanitarie. Nel modello organizzativo la medicina generale avrà un ruolo centrale nell’intercettare dal domicilio i pazienti idonei, seguire i bisogni complessi e mantenere il collegamento con famiglie e servizi.
Secondo il sindaco di Parma Michele Guerra, l’apertura rappresenta un esempio di collaborazione tra ospedale, territorio, ordini professionali e istituzioni. L’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi ha sottolineato invece la funzione degli Osco nella nuova medicina territoriale dell’Emilia-Romagna, soprattutto per le persone che non necessitano di un ricovero tradizionale ma hanno ancora bisogno di cure e supervisione.
Per le Aziende sanitarie di Parma, rappresentate dal direttore Anselmo Campagna, l’obiettivo è favorire la continuità delle cure, sostenere le famiglie e rendere più appropriato l’impiego dei diversi livelli assistenziali. L’accesso sarà programmato e potrà essere proposto dal medico di medicina generale, dai medici ospedalieri nella fase di dimissione oppure dai servizi territoriali e sociali, sulla base di una valutazione complessiva dei bisogni della persona.