Calcio professionistico

Cuesta alla vigilia del Como: «Sfrutteremo i loro punti deboli»

Bernabé resta in dubbio, mentre Diallo rientra tra i convocati. Il tecnico segnala progressi, identità e fiducia nel gruppo.

Cuesta alla vigilia del Como: «Sfrutteremo i loro punti deboli»

Alla vigilia della gara contro il Como, Carlos Cuesta attende l’ultimo allenamento per capire se potrà avere a disposizione Adrian Bernabé. Il centrocampista spagnolo si è allenato individualmente per tutta la settimana e soltanto al termine della seduta sarà possibile valutare la sua capacità di sostenere i carichi di lavoro.

In conferenza stampa, Cuesta ha confermato invece il rientro tra i convocati di Diallo. L’allenatore ha sottolineato l’importanza di avere un regista in mezzo al campo, capace di far progredire l’azione nell’ultimo terzo e di rifornire gli attaccanti. In questo senso, Sierro ha dato un contributo significativo e lo staff attende progressi nella sua condizione.

Il lavoro della settimana

Il tecnico ha definito quella appena conclusa la prima settimana svolta quasi interamente con il gruppo al completo, al netto degli infortuni. Un passaggio considerato utile per ritrovare certezze e solidità, costruendo basi più chiare sul piano dell’identità di squadra. Cuesta ha parlato anche di una fiducia in crescita, maturata attraverso il lavoro e la gestione dei momenti difficili.

La gara contro il Como viene considerata particolarmente impegnativa. Cuesta ha descritto la formazione avversaria come una squadra completa, organizzata e dotata di una precisa identità. Il gruppo, secondo l’allenatore, sa cambiare approccio tra attacco posizionale, gestione degli ultimi trenta metri e ripartenze.

Le indicazioni sull’avversario

Pur riconoscendo la forza del Como, Cuesta ha ricordato che anche la squadra allenata da Fàbregas presenta alcuni punti vulnerabili. L’obiettivo sarà sfruttare le qualità della propria formazione e individuare le situazioni in cui poter mettere in difficoltà l’avversario, mantenendo un atteggiamento fiducioso.

«Si gioca undici contro undici», ha osservato l’allenatore, richiamando l’imprevedibilità del calcio. La squadra proverà quindi a interpretare la partita secondo le proprie caratteristiche e a partire con il giusto approccio, dopo una settimana di lavoro giudicata positiva e utile per consolidare il percorso intrapreso.