Ventidue studentesse hanno partecipato a Parma al Summer Camp Ragazze Digitali ER 2026, un percorso di 48 ore dedicato alla progettazione e alla realizzazione di videogiochi in Python. L’iniziativa si è svolta al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, in collaborazione con l’ente di formazione Cisita.
Il laboratorio, intitolato Girls in Game: ideare, sviluppare e divertirsi in Python, ha accompagnato le partecipanti dall’ideazione alla costruzione di un prodotto digitale. Anche senza esperienze precedenti, le ragazze hanno affrontato i diversi aspetti necessari allo sviluppo di un videogioco: programmazione, grafica, trama, suoni, interfacce e modalità di gioco.
Competenze e orientamento
Il lavoro si è svolto in gruppo e ha richiesto competenze tecniche, creative e progettuali. Oltre al codice, le studentesse si sono misurate con la soluzione dei problemi, la comunicazione e l’organizzazione delle attività, sperimentando un modello di lavoro vicino a quello di un contesto professionale.
Nel programma del campus era prevista anche una visita a Dallara, realtà della Motor Valley in cui ingegneria, progettazione e tecnologie digitali avanzate sono integrate nei processi produttivi. L’incontro ha offerto alle partecipanti un’occasione di orientamento per conoscere possibili applicazioni delle competenze sviluppate durante il percorso.
Il progetto regionale
Ragazze Digitali ER 2026 è promosso dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’Agenda Digitale regionale, con Art-ER come soggetto attuatore e il coinvolgimento delle università del territorio. Il progetto dispone di 167mila euro del Fondo sociale europeo plus 2021-2027 e punta ad avvicinare le studentesse alle discipline Steam, tra scienza, tecnologia, ingegneria, arti e matematica.
Nel 2026 sono stati organizzati sette percorsi, con il coinvolgimento complessivo di 149 ragazze. Le attività si sono svolte a Modena, Carpi, Mirandola, Reggio Emilia, Bologna e Parma. Accanto ai Summer Camp sono previsti seminari, iniziative divulgative e momenti di sensibilizzazione con ricercatrici, imprenditrici, startupper, manager e professioniste del settore digitale e tecnologico.
Secondo l’assessora regionale all’Agenda digitale Elena Mazzoni, il programma mira a contrastare gli stereotipi che possono influenzare le scelte formative e professionali, favorendo una maggiore partecipazione femminile nelle discipline scientifiche e tecnologiche.