Il futuro delle Terme di Sant’Andrea Bagni, nel territorio di Medesano, torna al centro del confronto politico regionale. A sollevare la questione è Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito, dopo la risposta della Giunta a una sua interrogazione sulla procedura di alienazione della struttura termale.
Vignali aveva chiesto all’esecutivo regionale se intendesse aprire un confronto con il Comune di Medesano e quali iniziative fosse disponibile a promuovere per sostenere un progetto di rilancio del complesso. Secondo il consigliere, però, dalla risposta non sarebbero emersi interventi concreti né un impegno diretto per accompagnare il percorso futuro delle Terme.
Le critiche alla risposta della Giunta
Il capogruppo di Forza Italia definisce la posizione dell’ente un scaricabarile istituzionale e contesta l’assenza di una strategia per quello che considera uno dei patrimoni termali più rilevanti del Parmense. Nel mirino finisce in particolare la risposta dell’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni, accusata di avere richiamato le politiche regionali sul termalismo e sulla promozione turistica senza entrare, secondo Vignali, nel merito delle prospettive della struttura di Sant’Andrea Bagni.
Nella sua ricostruzione, il consigliere sottolinea che non sarebbero state indicate iniziative specifiche, né una disponibilità a svolgere un ruolo di coordinamento tra gli enti pubblici e i soggetti potenzialmente interessati alla gestione o alla valorizzazione del complesso. La contestazione riguarda quindi sia il futuro della struttura sia il livello di coinvolgimento dell’amministrazione regionale nella procedura in corso.
Per Vignali, le potenzialità del sito sono legate alla presenza di un patrimonio idrotermale di qualità e alla posizione lungo la Via Francigena. Questi elementi, sostiene il rappresentante di Forza Italia, potrebbero essere inseriti in un progetto capace di collegare turismo lento, natura, sport, enogastronomia e benessere, con possibili ricadute anche sull’occupazione e sull’attrattività dell’area parmense.
Il ruolo chiesto all’ente regionale
Il tema viene inoltre collegato al più ampio dibattito sulle politiche per il settore termale in Emilia-Romagna. Vignali afferma che, in Assemblea legislativa, la maggioranza avrebbe respinto alcune proposte di Forza Italia rivolte al sostegno e al rilancio dei poli termali regionali. La vicenda di Medesano viene così presentata come parte di una discussione più generale sul futuro delle strutture termali e sugli strumenti disponibili per accompagnarne lo sviluppo.
La richiesta conclusiva è quella di un coinvolgimento forte della Regione nel percorso relativo a Sant’Andrea Bagni. Secondo Vignali, senza un coordinamento regionale sarebbe difficile costruire un piano credibile di valorizzazione e sviluppo. La posizione espressa dal consigliere si inserisce nella fase segnata dalla procedura di alienazione della struttura e dal confronto sulle prospettive del complesso termale.