Nei giorni scorsi i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Parma hanno svolto un servizio di prevenzione nelle aree urbane della città, con particolare attenzione al porto abusivo di armi da taglio. L’attività era finalizzata a contrastare i reati diffusi e a rafforzare la sicurezza percepita dai cittadini.
Nel corso dei controlli sono state denunciate due persone e sequestrate complessivamente quattro armi bianche. I due interventi si sono svolti in luoghi distinti del capoluogo emiliano e hanno riguardato soggetti fermati dai militari durante l’attività di controllo del territorio.
Il controllo in centro
Il primo episodio è avvenuto lungo alcune strade del centro cittadino, dopo segnalazioni di passanti relative all’atteggiamento aggressivo di un 60enne di origine straniera, residente in un’altra regione. L’uomo è stato fermato dai Carabinieri per l’identificazione.
Secondo quanto riferito dai militari, durante gli accertamenti il 60enne si sarebbe mostrato poco collaborativo e particolarmente infastidito. La verifica ha portato al ritrovamento di un cutter lungo complessivamente 24 centimetri. L’oggetto è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.
Tre coltelli in viale Toschi
Il secondo intervento si è verificato in viale Toschi, dove i militari hanno notato un 25enne di origine straniera, residente in provincia, ai margini della carreggiata adiacente al torrente. Alla vista della pattuglia, il giovane avrebbe tentato di abbassarsi, comportamento interpretato dai Carabinieri come un possibile tentativo di sottrarsi al controllo.
Durante l’identificazione il 25enne sarebbe apparso nervoso. La perquisizione ha consentito di trovare un coltello pieghevole di circa 15 centimetri. Il controllo è stato esteso al borsello, nel quale sarebbero stati nascosti altri due coltelli: uno artigianale e camuffato, con corpo cilindrico e lama monofilare a scorrimento di circa 5 centimetri, e un secondo coltello pieghevole in legno, lungo circa 19 centimetri.
Anche i tre coltelli sono stati sequestrati. Il 25enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria, che dovrà valutare la sua posizione nell’ambito dell’iter previsto dalla legge.
La normativa sul porto di lame
Al termine del servizio, i Carabinieri hanno richiamato la normativa italiana sul porto di armi e oggetti atti a offendere. L’articolo 4 della legge 110 del 1975 disciplina il porto fuori dall’abitazione e prevede la necessità di un giustificato motivo.
Per i coltelli, l’autodifesa non costituisce di per sé una motivazione valida per portarli con sé. In assenza di una giustificazione collegata, ad esempio, ad attività lavorative o sportive, il ritrovamento di una lama può comportare il sequestro e la denuncia. Le due persone coinvolte sono comunque allo stato indiziate e la loro posizione dovrà essere esaminata dall’Autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.