Parole alle istituzioni

Campanini: il femminicidio deve avere una fattispecie propria

Capogruppo dem richiama prevenzione, scuola e tutela delle vittime per l’omicidio di Lorena sull’A1

Campanini: il femminicidio deve avere una fattispecie propria

Sandro Campanini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, interviene sul tema del femminicidio dopo i recenti omicidi di donne commessi da uomini per ragioni legate a relazioni personali o sentimentali. Secondo l’esponente del Pd, questi episodi confermano la necessità di riconoscere la specificità del reato di femminicidio.

La richiesta di una norma specifica

Campanini definisce indispensabile l’introduzione di una fattispecie di reato autonoma e critica chi nega questa esigenza. A suo giudizio, il rifiuto di riconoscere la specificità del femminicidio rischia di ostacolare una risposta adeguata a una violenza che, sostiene, deve essere affrontata sul piano culturale, educativo e informativo.

Nel suo intervento, il capogruppo richiama inoltre la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e le misure a tutela delle donne. Tra le priorità indicate figurano il lavoro nelle scuole, il potenziamento dei centri antiviolenza e l’adeguamento degli strumenti normativi, con l’obiettivo di prevenire nuovi episodi.

L’appello del padre di Lorena

Nel testo viene ricordato anche l’appello rivolto alle istituzioni da Franco Isceri, padre di Lorena, la donna uccisa sull’autostrada A1 dall’ex compagno. L’uomo ha chiesto interventi concreti affinché tragedie simili non si ripetano, indicando nella prevenzione e nella protezione delle donne due ambiti sui quali è necessario agire.

Per Campanini, il messaggio del padre di Lorena interpella non soltanto le istituzioni, ma l’intera società. La richiesta riguarda in particolare gli uomini, chiamati a confrontarsi con la violenza di genere e a contribuire a un cambiamento culturale capace di contrastarla. Il tema, secondo il consigliere, richiede quindi una risposta condivisa e strumenti più incisivi per tutelare le potenziali vittime.