Fondazione Cariparma ha deliberato per l’edizione 2026 del bando Comunità Sostenibili uno stanziamento complessivo di quasi 2 milioni di euro. L’iniziativa punta a promuovere la transizione ecologica e la diffusione di una cultura della sostenibilità nelle comunità del territorio parmense, con particolare attenzione alle aree periferiche e interne.
Gli interventi finanziabili
Il bando, articolato in due fasi e inserito nella linea d’azione Trasformazioni Urbane e del Territorio, sostiene progetti dedicati alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, alla gestione delle risorse e all’economia circolare. Tra gli ambiti indicati rientra anche il contrasto alla povertà energetica, insieme a percorsi educativi e attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
Secondo l’impostazione della Fondazione, le iniziative ambientali dovranno contribuire anche a rafforzare le relazioni tra le persone e a migliorare la qualità della vita delle generazioni presenti e future. L’obiettivo è sostenere processi capaci di incidere sui sistemi locali nel medio e lungo periodo, senza limitarsi a singole attività.
Attenzione alle aree interne
Il programma intende rispondere ai cambiamenti demografici, ambientali e sociali che interessano Parma e la sua provincia, in particolare le aree interne segnate dallo spopolamento e da un accesso più limitato ai servizi. In questa prospettiva, la sostenibilità viene collegata non soltanto alla salvaguardia dell’ambiente, ma anche alla possibilità di favorire coesione sociale, partecipazione e protagonismo delle comunità.
Tra le finalità indicate figurano inoltre la rigenerazione del paesaggio, il coinvolgimento dei cittadini, con una particolare attenzione ai giovani, e la promozione di un uso più equo e responsabile delle risorse. I progetti dovranno favorire la collaborazione tra soggetti diversi, mettendo in relazione competenze ed esperienze presenti sul territorio.
Il presidente di Fondazione Cariparma, Franco Magnani, ha spiegato che il bando si inserisce nel Piano Strategico 2024-2027 e mira a ridurre le disuguaglianze territoriali. Tra gli obiettivi richiamati figurano il superamento delle distanze tra centro e periferie, il contrasto alle situazioni di marginalità e il rafforzamento delle persone e delle istituzioni attraverso forme di cooperazione.