IN SCENA

Prendere il volo, l’8 novembre al Teatro al Parco

La creazione di Drogheria Rebelot accompagna il pubblico tra ombre, figure e riflessioni sulla cura del mondo naturale.

Prendere il volo, l’8 novembre al Teatro al Parco

Prendere il volo arriva l’8 novembre al Teatro al Parco di Parma. Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani ONLUS, è tratto dall’opera di Marina Marinelli e Silvia Molinari, pubblicata da Topipittori, e porta in scena il rapporto tra esseri umani, animali e ambiente.

La creazione nasce dal lavoro di Drogheria Rebelot, con l’ideazione di Miriam Costamagna ed Enrica Carini. In scena c’è Miriam Costamagna, mentre la regia è firmata da Enrica Carini e Andrea Lopez Nunes. La drammaturgia è di Carini; sagome e figure sono realizzate da Gabriele Genova a partire dalle illustrazioni di Silvia Molinari.

Una storia tra persone e natura

Al centro del racconto c’è Zazì, una giovane artista sempre circondata da matite e colori. Fin da bambina, la protagonista si prende cura degli uccellini caduti dal nido e li aiuta a tornare a volare. La sua casa diventa così il luogo nel quale si sviluppa l’incontro tra la dimensione umana e quella degli animali.

La narrazione utilizza magie d’ombra e animazione di figure per affrontare il tema della protezione degli esseri più deboli. Da questa prospettiva, lo spettacolo allarga la riflessione alla cura dell’ambiente e al legame con gli elementi naturali, dagli uccelli alle nuvole, fino agli alberi.

Il gruppo di lavoro

Scene e luci sono curate da Andrea Lopez Nunes, le musiche originali sono di Paolo Codognola e i costumi di Ilaria Ariemme, con la collaborazione della sarta Beatrice Farina. Il progetto è sostenuto da IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia ed è realizzato con Circuito CLAPS, Industria Scenica, Laagam, Teatro delle Moire e ZONA K.

Attraverso il personaggio di Zazì e un linguaggio visivo costruito con materiali, ombre e figure, Prendere il volo propone una riflessione sulla responsabilità verso ciò che circonda le persone e sulla crescita che può nascere dalla relazione con la natura.