Numeri sanitari

A Parma crescono le prescrizioni, liste d’attesa ancora critiche

Vignali sollecita l’esecutivo regionale a impiegare i finanziamenti ancora disponibili per ridurre i tempi di accesso a visite ed esami

A Parma crescono le prescrizioni, liste d’attesa ancora critiche

A Parma aumentano le prescrizioni sanitarie e restano critiche le liste d’attesa. A rilanciare il tema è Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito, che chiede alla Regione di utilizzare tutte le risorse disponibili per migliorare l’accesso a visite specialistiche ed esami diagnostici.

Secondo i dati citati da Vignali, tra agosto e dicembre 2025 le prescrizioni monitorate e registrate nella provincia di Parma sono state 209.787, contro le 201.801 dello stesso periodo del 2024. L’incremento è pari al 4 per cento. Nello stesso arco temporale, le prescrizioni urgenti hanno raggiunto quota 10.936. Per il rappresentante di Forza Italia, i numeri indicano una crescita della domanda di salute e non soltanto un problema di appropriatezza delle richieste.

Il nodo delle liste d’attesa

La valutazione si inserisce in un quadro nazionale che, secondo le analisi richiamate dal consigliere regionale, continua a mostrare ritardi. Sulla base dell’elaborazione dei dati della piattaforma nazionale, soltanto tre Regioni raggiungerebbero gli standard previsti per le visite specialistiche e appena due quelli relativi agli esami diagnostici. Tra queste, sostiene Vignali, non figurerebbe l’Emilia-Romagna.

Il capogruppo contesta quindi i risultati delle politiche regionali sull’appropriatezza prescrittiva e ritiene che l’aumento delle richieste sia legato anche all’assenza di una risposta organizzativa adeguata. Nel suo intervento difende il lavoro di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti, descritti come sempre più esposti alle difficoltà di un sistema sanitario considerato burocratizzato e incapace di garantire risposte rapide ai cittadini.

Le risorse non utilizzate

Vignali richiama anche i dati sui finanziamenti destinati alla riduzione delle liste d’attesa. Secondo quanto riferito, tra il 2022 e il 2025 sono stati stanziati complessivamente 1,845 miliardi di euro, a fronte di 1,58 miliardi utilizzati. Per il periodo compreso tra il 2026 e il 2028, gli stanziamenti ammontano invece a 3,71 miliardi.

Il riferimento è alle osservazioni della Corte dei conti sulla capacità delle Regioni di programmare gli interventi, controllarne l’attuazione e rendicontarne i risultati. Per Forza Italia, il richiamo riguarda anche l’Emilia-Romagna, dove la Giunta dovrebbe intervenire senza limitarsi a motivare i ritardi con la carenza di risorse. La richiesta conclusiva è di garantire ai cittadini visite ed esami nei tempi indicati dai medici e previsti dalla legge.