Territorio

Appennino parmense, richiesta una revisione delle norme edilizie

Agazzi e Vignali chiedono clausola specifica e risorse per riqualificare abitazioni e centri storici.

Appennino parmense, richiesta una revisione delle norme edilizie

Roberto Agazzi, responsabile provinciale Attività produttive di Forza Italia Parma, chiede una revisione della legge regionale 24 del 2017, sostenendo che le norme sul contenimento del consumo di suolo abbiano prodotto effetti penalizzanti sulla montagna parmense. Al centro della sua analisi c’è la necessità di distinguere tra le grandi aree urbane e i territori appenninici, dove le principali criticità sono lo spopolamento, la riduzione delle attività economiche e la difficoltà di mantenere i servizi essenziali.

Secondo Agazzi, regole pensate per limitare l’espansione edilizia nei contesti metropolitani non possono essere applicate nello stesso modo alle comunità montane. In questi anni, afferma, diversi cittadini avrebbero visto ridursi o scomparire prospettive edificatorie previste dagli strumenti urbanistici comunali, con conseguenze anche sul valore di terreni acquistati o ricevuti in eredità.

La richiesta di regole differenziate

Il responsabile provinciale di Forza Italia sostiene che i vincoli urbanistici abbiano finito per rappresentare un freno in territori già alle prese con il calo demografico e con la perdita di attività produttive. La tutela ambientale, precisa, deve restare una priorità, ma dovrebbe essere accompagnata da disposizioni capaci di considerare le caratteristiche specifiche dell’Appennino e di non ostacolare chi intende vivere, lavorare o investire nelle aree montane.

Tra le esigenze evidenziate c’è anche quella di favorire il recupero degli immobili esistenti. Agazzi sottolinea infatti che gli interventi di ristrutturazione risultano spesso più costosi rispetto alle aree di pianura, rendendo meno conveniente riqualificare abitazioni e fabbricati già presenti nei centri appenninici.

La proposta in Regione

Le indicazioni sono state riprese in un’interrogazione presentata da Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e segretario regionale del partito. Vignali considera non più rinviabile la revisione della legge regionale 24 del 2017, sostenendo che la normativa non abbia raggiunto una parte significativa degli obiettivi iniziali e debba essere aggiornata anche alla luce delle necessità dei territori montani.

Forza Italia propone alla Regione di valutare l’introduzione di una specifica clausola montagna, che permetta ai Comuni appenninici di usufruire di un regime differenziato per gli interventi destinati alla residenza, al contrasto dello spopolamento e al sostegno delle attività produttive locali. La richiesta comprende anche un Fondo regionale per il recupero del patrimonio edilizio esistente e la rigenerazione dei centri storici.

L’obiettivo dichiarato, spiegano Agazzi e Vignali, non è ridurre le tutele ambientali, ma renderle compatibili con le esigenze delle comunità montane. La revisione dovrebbe quindi tenere insieme la salvaguardia del territorio e la necessità di garantire condizioni favorevoli alla permanenza dei residenti, al rilancio delle attività economiche e al futuro dell’Appennino parmense.