Avrebbero utilizzato una carta di credito clonata per pagare il soggiorno in un albergo di Parma. Per questo due giovani di 22 e 24 anni, entrambi di origine straniera, residenti fuori provincia e già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati dai carabinieri della Stazione di Parma Centro.
La transazione contestata
L’episodio risale allo scorso 17 ottobre. A far partire gli accertamenti è stata una donna di 55 anni, residente in un’altra regione, che ha ricevuto sul proprio smartphone una notifica relativa al pagamento di un soggiorno a Parma.
Non riconoscendo la spesa, la donna ha disconosciuto la transazione e si è rivolta ai carabinieri del territorio di residenza per presentare denuncia. La segnalazione è stata quindi trasmessa ai militari della Stazione di Parma Centro, che hanno avviato le verifiche per risalire agli utilizzatori dello strumento di pagamento.
Gli accertamenti nell’albergo
Gli investigatori hanno individuato la struttura ricettiva indicata nella transazione e hanno identificato i due giovani che occupavano la stanza. Durante gli accertamenti, i due avrebbero cercato di prendere le distanze dal pagamento, sostenendo che il conto della camera fosse stato saldato da una loro amica.
La versione fornita non avrebbe trovato conferma nelle verifiche successive. Attraverso gli accertamenti ritenuti necessari, i carabinieri hanno raccolto elementi che hanno portato a contestare ai due la responsabilità del presunto raggiro.
Al termine dell’attività, entrambi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Parma con le ipotesi di reato di frode informatica e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. La loro posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.
Come previsto dalla legge, i due denunciati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.