L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ha approvato in via definitiva la nuova legge quadro dedicata alla cultura e alle industrie creative. Il provvedimento riunisce in un unico testo organico una normativa finora distribuita in 15 leggi settoriali, con l’obiettivo di offrire una cornice strutturale alle politiche regionali in materia.
La riforma riguarda il patrimonio, i servizi e le attività culturali, l’editoria, la promozione della lettura, la memoria dell’età contemporanea e le imprese creative. La legge è composta da 76 articoli e punta a rendere più coordinati gli interventi pubblici a sostegno dei diversi comparti, compresi lo spettacolo dal vivo, la musica, il cinema e l’audiovisivo.
Le ricadute per Parma e provincia
La vicepresidente dell’Assemblea legislativa Barbara Lori ha sottolineato le possibili ricadute del nuovo impianto normativo su Parma e provincia, territori caratterizzati da una tradizione musicale e teatrale e da una diffusa presenza di iniziative e professionalità nel settore. Secondo Lori, l’introduzione di regole organiche può offrire maggiore stabilità agli operatori e strumenti più chiari a chi lavora nel mondo della cultura.
Tra gli elementi indicati come innovativi figurano il riconoscimento del welfare culturale, il sostegno alle nuove competenze professionali e la promozione della rigenerazione urbana a base culturale. Una particolare attenzione è riservata alle aree interne e ai piccoli Comuni, individuati come possibili presìdi di socialità attraverso progetti e attività culturali.
Un percorso partecipato
La legge è stata elaborata al termine di un percorso partecipativo che ha coinvolto oltre 600 realtà rappresentative dell’ecosistema culturale regionale. Nel confronto sono stati coinvolti istituzioni, enti locali, luoghi della cultura e operatori del settore, con l’obiettivo di raccogliere esigenze e proposte utili alla definizione del testo.
Con l’approvazione definitiva, la Regione dispone quindi di un riferimento unitario per programmare le politiche culturali e sostenere le filiere creative. Il nuovo quadro normativo intende aggiornare strumenti e regole alle trasformazioni del settore, intervenendo anche sui temi della formazione, della continuità professionale e della partecipazione culturale.