Con la fine dello sconto sulle accise, il costo del diesel è tornato a salire, superando in molti casi il limite fissato da alcune compagnie. Secondo l’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 21 ottobre 2026, in Emilia-Romagna restano comunque diversi distributori dove è possibile fare rifornimento in modalità self a meno di 2,20 euro al litro.
Lo studio ha preso in esame tutti gli impianti censiti dal Mimit nella rete stradale regionale che hanno comunicato un aggiornamento dei prezzi dal 5 ottobre in poi, per il gasolio e o per la benzina. Sono state escluse le stazioni situate sulle autostrade. Per il diesel, il 27% dei distributori analizzati è riuscito a rimanere sotto la soglia di 2,20 euro al litro, pari a circa 420 impianti su oltre 1.500.
La situazione nelle province
La provincia con la quota più alta di distributori diesel sotto il limite è Reggio Emilia, con il 36%. Al secondo posto si trova Parma, dove il dato raggiunge il 33%, seguita da Bologna con il 27%. Modena, Forlì-Cesena e Piacenza si attestano al 26%, mentre Ravenna è al 23% e Rimini al 21%. Chiude la graduatoria Ferrara, con il 18% degli impianti sotto la soglia.
Per la benzina, il quadro è più favorevole. I distributori con un prezzo self inferiore a 2 euro al litro sono circa 1.190, pari al 75% del totale regionale. Rimini e Piacenza guidano la classifica con l’83%, seguite da Reggio Emilia all’81%, Parma all’80%, Bologna al 79% e Ravenna al 75%. Forlì-Cesena si ferma al 72%, Modena al 64% e Ferrara al 55%.
I valori medi regionali
I dati ufficiali del Mimit aggiornati al 22 ottobre 2026 indicano per la rete stradale dell’Emilia-Romagna un prezzo medio self della benzina pari a 2,014 euro al litro. Per il gasolio, invece, la media regionale raggiunge 2,253 euro al litro. Le percentuali provinciali fotografano quindi la distribuzione degli impianti rimasti sotto le rispettive soglie, in un contesto segnato dal venir meno dello sconto sulle accise.